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STORIE DI IMMIGRATI
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«La matematica non bastava per vivere»
«Faccio il muratore, ma non c’è lavoro»
«Resto in Italia, non tornerò in Perù»
I miei figli sono con me, sono felice
«La chiamerò Farah. Significa felicità»
Janet: «Sono felice, dico davvero»
«Sono boliviano, faccio l’imbianchino»
«Non tornerò in India, qui sto bene»
Maria: «Volevo far studiare le mie figlie»
«Una parte di me è ancora in Camerun»
«Voglio dare un futuro a mio figlio»
Faceva il pescatore sul lago Titicaca
Nadia, da 7 anni un lavoro da badante
«Ho comprato l’appartamento a Lodi»
«Vengo dal Marocco, ma sono italiana»
Il triste “secondo tempo” di Dimitri
Francesco, il figlio di Mamma Africa
Emma, un sacrificio lungo 15 anni
«Ho fatto la badante, torno in Ucraina»
Kiran, arrivata a Lodi dal Bangladesh
«Ho 23 anni, non tornerò in Romania»
Mohamed, un angolo di Marocco
«Ho fatto l’osservatore internazionale»
«Senti, mi compri un accendino?»
Singurdi, dell’India: «Fatemi lavorare»
Natalia, dal Perù a un grande ospedale
«Siamo fuggiti dalla miseria più nera»
«Siamo poveri, ho lasciato il Marocco»
«Mi hanno rapita da Lhasa, nel Tibet»
«Io, Mahdi, come quelli di Lampedusa»
L’incredibile storia di Boris, boliviano
Mohamed non ha perso la speranza
Giselle e il “chiringuito” dei sogni
«Faccio le pulizie in una grande villa»
«Sono fuggita per avere una speranza»
Emma e Victor, un sogno per due
Alì, dell’Egitto: «Vivrò per sempre in Italia»
Narcisa, una badante... per amica
«Ne sono certa: tornerò nello Sri Lanka»
Manoi adesso realizza siti Internet