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S. Paolo della Croce
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LETTERE
Lodi
Non basta aver raggiunto il 70 per cento di differenziata
3 ottobre 2017

L’opposizione in consiglio comunale chiede tempo per meglio prepararsi sul provvedimento relativo alla modifica del regolamento vigente in materia di accesso alle prestazioni sociali agevolate.
L’opposizione in consiglio comunale avrebbe voluto più tempo per valutare gli eventuali risultati della convenzione per il conferimento della funzione di Stazione Unica Appaltante alla provincia di Lodi
Ma sui giornali l’opposizione non solo non concede tempo a niente e nessuno, ma continua quasi quotidianamente a criticare tutto e tutti.
È ora di finirla con gli attacchi all’assessore Tarchini, che ha oggettivamente ereditato una situazione rifiuti decisamente spiacevole e una condizione del verde pubblico non degna di una città capoluogo di provincia.
È ora di rendersi conto che l’aver raggiunto il 70% di differenziata non corrisponde purtroppo all’assenza di problemi nella raccolta e all’assenza di disagi per i cittadini. Non credo che solo l’assessore Tarchini abbia notato l’incremento di trappole per topi nei dintorni di quei condominii che sono stati costretti a dotarsi di isole ecologiche private (a spese dei cittadini) e non credo si possa attribuire all’assessore Tarchini il fatto che questo tipo di raccolta abbia trasformato cestini e campane del vetro in punti di accatastamento rifiuti, causando un evidente problema di decoro urbano (penso per altro che al cittadino interessi poco sapere il numero esatto di cestini presenti in città, ma preferisca saperli svuotati regolarmente).
È ora di finirla di credere e far credere che il porta a porta rappresenti l’interezza nel servizio, basti pensare agli spazzamenti delle strade, alla pulizia delle zone tipicamente soggette a bivacchi e al recupero di quanto non differenziato correttamente dal cittadino o dai topi.
Sono questi i problemi che l’assessore e la nuova amministrazione stanno cercando di affrontare tatticamente nel quotidiano per mettere poi le basi ad azioni più strategiche che riportino Lodi ad un dignitoso grado di pulizia e decoro.
Nessun può negare il fatto che la bandierina della raccolta differenziata a Lodi tramite il porta a porta l’abbia piantata la precedente amministrazione, ma sarebbe anche giunto il momento di rendersi conto che non solo non è stata piantata in 3 mesi, ma che rappresenta un provvedimento giudicato incompleto ed inefficiente dai cittadini che, anche per questo, hanno scelto democraticamente di cambiare, detronizzando due decenni di vecchia amministrazione di centro-sinistra, colpevole di aver ridotto la nostra città nello stato al quale l’assessore Tarchini sta cercando di porre rimedio.
La situazione rifiuti non è rosea come qualcuno vuole farci credere, perché se così fosse l’ufficio dell’assessore non sarebbe sommerso da numerosissime segnalazioni quotidiane che pervengono dai lodigiani esausti ed arrabbiati. Pertanto, senza voler giudicare oltremodo l’operato di chi lo ha preceduto (per questo ci hanno già pensato i cittadini), credo sia opportuno finirla con queste sterili polemiche e lasciar lavorare chi si è preso l’onere di risolvere uno dei problemi principali della nostra città.

Alessandro Bonetti, Capogruppo Coalizione Maggi per Lodi, alessandro.bonetti@comune.lodi.it

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9 commenti.
scontenta 07 ottobre 2017 13:09
70% di differrenziata???
i rifiuti abbandonati sono differenziati?
guardando tutti i rifiuti bene in vista, non mi sembra che nei sacchi si differenzi ,
basta guardare i sacchi di alcune scuole nelle quali si perpetua nelle nuove generazioni l'indifferenza all ambiente,e all'ecologia
scontenta 05 ottobre 2017 20:16
la democrazia si vede dall' opposizione,
non viene fatta dall opposizione
bruno59 05 ottobre 2017 09:39
A mani nude? io li vedo con i guanti...
MARIALUISA 04 ottobre 2017 09:44
Vedere imdipendenti ASTEM scendere ad ogni portone dai camion, raccogliere i sacchi di spazzatura a mani nude, vedere i camion aperti che raccolgono l'umido e perdono il percolato per le strade i costi poi non possono essere gli stessi e nemmeno i tempi di raccolta, io credo si debba avere il coraggio di tornare indietro e rifare le isole ecologiche, la democrazia non viene fatta dalle opposizioni, ma da chi eletto governa
peter25 04 ottobre 2017 09:38
Non abito a Lodi ma ho molti colleghi lodigiani, per me il porta a porta può anche funzionare bene, quello che manca è una alternativa per chi il giorno della raccolta è via da casa, o fa il turno di lavoro (sono più di quelli che si pensa i lavoratori turnisti) o semplicemente si dimentica. Le regole per la suddivisione dei rifiuti per la differenziata non sono uguali da comune a comune, creando a volte confusione.
MARIALUISA 04 ottobre 2017 01:11
Condivido quanto sopra, la raccolta porta a porta e' stata una scelta scellerata
scontenta 03 ottobre 2017 20:30
l'opposizione si oppone,la democrazia si valuta dall'opposizione, non dai consensi
stiamo tutti aspettando,da molto, da prima di questa giunta e vogliamo proprio vedere se Lodi diventerà una città normale, decente
acces 03 ottobre 2017 17:31
E' ora di finirla....addirittura.
Giù dal pero Bonetti, state amministrando. E un amministratore risponde con i fatti non con le lettere.
Al limite le manda quando i problemi li ha risolti.
Nella sua peraltro manca una cosa fondamentale: ricordare ai propri concittadini incivili che i cestini sono pieni di ruddo a causa loro e non per la differenziata.
Parli chiaro, la campagna elettorale è finita.
PACCHIAV 03 ottobre 2017 17:24
Si', ma quanto tempo ci vorra' per posizionare un numero di cestini per i rifiuti sufficiente, e per organizzare lo svuotamento dei cestini con una cadenza piu' frequente ? E' vero che sono passati solo tre mesi dalle elezioni, ma tre mesi mi sembrano un tempo piu' che sufficiente, e poi in fondo lo slogan "Cambiamo Lodi adesso " lo hanno inventato i vostri amici della Lega con cui vi siete alleati. "Adesso" era un po' troppo ambizoso, ma speriamo che tre mesi non diventino tre anni. Sveglia !