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giovedì 19 ottobre 2017 ore 10:59
S. Paolo della Croce
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LETTERE
Vita da amare
Ragazzi speciali che con la volontà superano le barriere
2 ottobre 2017

Inclusione sociale e accessibilità: sono queste le sfide che ogni giorno le persone diversamente abili devono affrontare tra mille difficoltà.
Non sempre sostenute dalle istituzioni e a volte neppure dalla sensibilità dei singoli cittadini. Eppure basterebbe davvero poco per comprendere quanti e quali ostacoli ancora oggi si frappongono tra le persone speciali e una vita normale. E quali emozioni questa cosiddetta normalità può riservare a chi non conosce ancora le opportunità che troppo spesso altri danno per scontate.
Questa consapevolezza è il regalo più grande che ormai da anni condivido con “Vita da aMare”, un’iniziativa di teamworking per persone speciali giunta all’ottava edizione e che, dopo le ultime esperienze in Liguria, quest’anno è approdata in Sardegna, a Porto Rotondo, località nota per vip e yacht milionari, ma capace di accogliere con calore e affetto anche ragazzi con qualche difficoltà.
Tre giorni in mare, gomito a gomito; equipaggi in cui tutti sono uguali; un pieno di emozioni come solo la vita in barca sa offrire, con le sue difficoltà ma anche con le sue continue sollecitazioni. In queste condizioni difficili i nostri ragazzi speciali ci dimostrano che ogni barriera può essere superata con volontà e impegno e che tutti possiamo “navigare” in mare e nella vita, se impariamo a farlo insieme.
Quest’anno a Olbia abbiamo riunito circa 170 persone tra ragazzi, accompagnatori, volontari, operatori sanitari e skipper, su venti imbarcazioni a vela di grandi dimensioni e catamarani. A ogni edizione i numeri crescono insieme all’entusiasmo e alla sensibilità verso una società più accessibile all’insegna di un’inclusione di tutti.
In Regione Lombardia è da tempo che investiamo in questa direzione. Già dal 2010 ci siamo dotati di un piano per l’inclusione dei diversamente abili; nel 2016 abbiamo istituito una misura del “Reddito di autonomia” ad hoc e finanziata con 5 milioni di euro che servono a supportare oltre mille progetti.
Siamo anche tra le prime Regioni ad aver adottato nel 2017 il piano attuativo della legge sul “Dopo di noi”, che si occupa di trovare autonomia – anche residenziale - ai disabili che sono costretti a uscire dal nucleo familiare. Il primo pacchetto di interventi, attuabile fin dai prossimi mesi, è di 31 milioni di euro. Non abbastanza, però, per far fronte al bisogno crescente. Bisognerà investire di più. Consapevoli che tutti dobbiamo essere messi nelle condizioni di amare questa vita.

Claudio Pedrazzini, Presidente Forza Italia nel Consiglio regionale della Lombardia

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Un commento.
Fender 03 ottobre 2017 10:26
Grazie per queste lodevoli e costruttive iniziative! Non dico altro perche' scriverei un poema...