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LETTERE
Lodigiano
In coda al casello ho davanti a me il futuro del territorio
13 marzo 2017

Gentile Direttore, sono fermo in coda di primissimo mattino mentre vorrei entrare al casello autostradale di Casalpusterlengo e ho davanti a me il presente del Lodigiano.
A sinistra un edificio oramai fatiscente che sino a dieci anni fa era una fiorente industria che dava impiego a tante persone, mentre al centro vedo una fila di camion ed autovetture tutte diligentemente incolonnate sperando che, prima o poi, si passi l’ingorgo. A sinistra invece (fuori foto) altri capannoni, questa volta occupati. Viene doveroso chiedersi se sia questo il Lodigiano dei colori tanto sbandierato fino a qualche anno fa. Viene da chiedersi se questo è quanto vogliamo tramandare ai nostri figli. Viene altrettanto doveroso chiedersi se non ci siano alternative al nostro territorio se non questo scempio. Ripensare il territorio, prima che sia troppo tardi è non solo doveroso ma necessario. Il Lodigiano non può e non deve essere una terra dove si muore di mala-occupazione o di tumori per l’aria irrespirabile. Non è questa la terra dove passa il ‘grande fiume’, non è questo il territorio dove una volta c’erano più ‘cascine che case’? Ripensare il territorio è quindi un’operazione non impossibile. L’importante sarà creare un piano di sviluppo che coniughi ed armonizzi in maniera sostenibile il territorio e le sue componenti tipiche mettendo al centro la popolazione che qui abita e che non può e non deve accontentarsi di ‘vedere le montagne all’orizzonte’ respirando aria ammalorata o peggio ancora avvelenata. Se davvero si vuole ripensare il territorio è necessario l’impegno di tutte le componenti, ma senza dietrologie o scorciatoie. Si tratta di garantire un futuro e non esiste in questo caso, purtroppo, ‘un piano b’.
Cordialmente,

Paolo Cavallanti, Codogno

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11 commenti.
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xenon 15 marzo 2017 08:15
Non diamo sempre la colpa a chi amministra se poi chi è amministrato butta immondizia nei canali e in campagna. Gli incivili vogliono un'amministraszione civile. Questo è il Lodigiano.
Mustulén 14 marzo 2017 17:40
Sarcasmo, questo sconosciuto.
miriam 14 marzo 2017 10:23
concordo con Barbacan! :-)))
Barbacan 14 marzo 2017 09:19
@axoduss: dovresti mandare il tuo intervento a La Settimana Enigmistica, rubrica Risate A Denti Stretti
GIAMBA 14 marzo 2017 07:42
E' SEMPRE il dio danaro che VINCE TUTTO!! Ormai tutto è compromesso,con complicita' di ogni tipo fra costruttori,amministratori,politici, affaristi,tutti ecologisti e rispettosi dell'ambiente, ai convegni dove spiccano belle parolone e impegni per il futuro !!?!?
GUARDIAMOCI IN GIRO E CONSTATIAMO LA DURA REALTA'!
gianca52 13 marzo 2017 19:39
@axoduss
anche se passiamo a motori elettrici spostiamo l'inquinamento nelle centrali che ancora bruciano fossili
never summer 13 marzo 2017 15:48
caro axoduss più che altro mi pare di capire quale NON sia l'idea del futuro di chi scrive la lettera...

quello che però mi fa 'paura' è che con gente che ha visioni quale la sua è quantomeno impossibile azzardare un cambiamento.

mi sa dire infatti se conosce i dati dello scorso inverno in cui abbiamo sforato le pm10? è a conoscenza dello scenario catstrofico oltre 1,5°C?

certo, scrivere che la polemica è sterile sicuramente la farà stare meglio, a bordo di una macchina certamente ad idrogeno.



aloha
miriam 13 marzo 2017 15:32
axosuss, mi hai fatto sorridere! :-)
axoduss 13 marzo 2017 14:52
Qual è l'idea di futuro che ha questo lettore incolonnato al casello (probabilmente perché qualcuno non è capace di pagare con il bancomat invece che con le monete)?
Polemica sterile perché negli anni a venire il trasporto su gomma non inquinerà più l'aria che respiriamo, mentre le vacche continueranno a produrre metano dal proprio sedere
Sagnussen 13 marzo 2017 14:17
Un buon punto di partenza sarebbe quello di poter decidere e giudicare, nel bene o nel male, chi amministra il territorio, e mi riferisco alla provincia. Un'insulsa riforma il cui vero scopo era quello di saccheggiare ulteriormente i soldi dei lodigiani, ha tolto, fra gli altri, il diritto di voto ai cittadini. Sarebbe opportuno che si proceda quanto prima a ristabilire la democrazia, restituendo il voto ai cittadini, altrimenti chi deve decidere per il territorio lo fa senza dover rendere conto a nessuno. Con il mancato arrivo della maxi logistica su campi agricoli a Ospedaletto-Livraga l'abbiamo scampata, ma non è detto che succeda sempre così.