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Bus stracolmi
Uno scandalo che deve subito finire
26 settembre 2017

Le telefonate alla nostra redazione sono tambureggianti. Arrivano tutti i giorni, dai centri più svariati del territorio. Lamentele da parte di genitori che segnalano di ragazzi e ragazze di tutte le età lasciati a piedi dagli autobus della Star e della Line. I pullman sono stracolmi, gli studenti schiacciati come sardine. E quando sul bus non ci entra più neppure uno spillo gli autisti li lasciano a piedi, alla fermata. E così padri e madri devono abbandonare il posto di lavoro per andare a recuperare il proprio figlio che deve andare o tornare da scuola.
È capitato nei primi giorni di settembre, e poteva essere comprensibile. Ma questa situazione sta andando avanti da tre settimane, con problemi irrisolti e con le proteste che arrivano da buona parte del territorio.
La Line e la Star si giustificano trincerandosi dietro al fatto di operare «nell’osservanza degli obblighi contrattuali». Non sappiamo a quale tipo di obblighi si riferiscano: se per un’azienda di trasporti pubblici, che percepisce denaro pubblico, garantire il servizio a tutti senza lasciare a piedi ragazzi e ragazze minorenni che hanno regolarmente pagato l’abbonamento, non è un obbligo, c’è da rimanere basiti.
Intanto le proteste si moltiplicano. Ogni giorno. E studenti e genitori, non sapendo più cosa fare, telefonano alla redazione del “Cittadino”.
Il nostro giornale lo sta scrivendo da quando è iniziata la scuola: bus strapieni di ragazzi e ragazze, viaggi percorsi in braccio ai propri coetanei che hanno avuto la fortuna di trovare un posto a sedere. O percorsi in piedi, nei corridoi, con anche trenta persone per volta.
Le aziende di trasporto pubblico giustificano questa situazione da carri-bestiame sostenendo che «se le segnalazioni toccano venti mezzi, ci è impossibile intervenire. I turni di servizio non sono una cosa banale, ma sono concordati con le organizzazioni sindacali. Senza contare che gli orari provvisori variano da scuola a scuola e non ci vengono comunicati. Noi abbiamo un orario fisso e approvato con l’ente concedente. E quell’orario lo stiamo rispettando».
Gli orari scolastici dovrebbero essere comunicati alle aziende dalla Provincia di Lodi, la quale accusa i presidi di non aver comunicato alla stessa l’orario scolastico provvisorio. I disagi continuano, i dipendenti provinciali che avrebbero dovuto sollecitare i presidi si sono limitati a convocare tavoli di lavoro, gestendo il tutto come una normale vicenda burocratica.
L’ultimo comunicato che la Provincia di Lodi ha emanato su questo argomento è stato per promuovere «d’accordo con le società che si occupano di trasporto locale, il “tesserone”, un super abbonamento indirizzato agli studenti che dà la possibilità di accedere al servizio con un prezzo agevolato».
Ma cosa se ne fanno i ragazzi di scuola, del “tesserone”, se vengono lasciati a piedi da Star e Line perché i bus non riescono a contenere gli utenti? E i presidi? E le forze dell’ordine che non si accorgono dei bus stracolmi?
E i politici lodigiani? Scandalosamente addormentati. Cosa ce ne facciamo di una Provincia che non è vicina alla gente? E lo scrive chi ha fatto parte della pattuglia che partecipò a decine di incontri per convincere i cittadini del Lodigiano della necessità di dar vita alla Provincia di Lodi.

F.P.

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scontenta 27 settembre 2017 13:08
per i vigili e per il comune non è un problema che dei ragazzi di 14 anni stiano per strada perhè i bus sono strapieni?non è un problema che il numero dei passeggeri sia oltre il consentito?non è un problema che i ragazzi stiano in piedi?
se per una azienda privata l'unico scopo è il guadagno o la copertura dei costi, per chi ci amministra l'interesse dovrebbe essere il rispetto e la tutela dei ragazzi
FEBS58 27 settembre 2017 11:10
non c'è LINEarità nel trasporto pubblico locale, così è solo un gran ragù STAR
cloro62 27 settembre 2017 11:07
anni fa non facevamo partire i pullman e chiamavamo la polizia stradale. dopo un pò di multe e casino, si sono dati una mossa tutti quanti.
lzicari 27 settembre 2017 10:07
Buongiorno. Purtroppo è capitato anche a mio figlio, restare a piedi, dopo che il mezzo della Line, pieno e sovraffollato, ha chiuso le porte. Desidero ricordare che i mezzi, sia nell'ora di punta della mattina, che nel pomeriggio circolano superando spesso il numero consentito. Con rischi per la sicurezza degli studenti e chiaramente fuori da quanto previsto dal codice della strada. Di conseguenza sarebbe opportuno che le autorità giudiziarie intervenissero perchè esistono i presupposti per la verifica delle capacità dei mezzi in relazione alle utenze, che avendo pagato l'abbonamento, hanno diritto al passaggio. Di conseguenza, poichè la fornitura dei mezzi ad uso "Trasporto Pubblico" è regolato a bando di gara, in caso di non ottemperanza, come evidente dalle numerose lamentele e riscontri, sarebbe opportuno un intervento immediato per evitare anche potenziali incidenti con danni alle persone.
mau77 27 settembre 2017 10:00
Questo problema lo aveva anche mia moglie 20 anni fa .... a suo tempo quando andava a scuola a Crema.... i tempi cambiano e i problemi restano. basterebbe lasciare i ragazzi ( quelli che non possono salire ) a casa con giustificazione con scritto "causa pullman affollato" . vediamo un po' le scuole se si attivano insieme ai genitori che gia devono perdere tempo a protestare .... ora poi hanno anche tolto le corse della domenica su alcune linee .... di male in peggio questi trasporti !! la metro fino a Paullo ??? uha uha uha !! io ci rido ....
scontenta 27 settembre 2017 09:17
visto che Star e Line sono linee private , del problema dei 14enni lasciati per strada perché bus insufficienti il comune se ne disinteressa???
comprendo che il comune faccia già fatica ad occuparsi dei problemi dei quali è responsabile,ma è questo l'interesse che nutre verso i suoi giovani cittadini?
xenon 27 settembre 2017 08:36
Sono piene, perchè sono poche. E' impossibile raggiungere Graffignana al mattino e per Castiglione D'Adda gli orari sono ridicoli. Non tengono conto di chi si deve recare al lavoro. Per potenziarle, bisogna che tutti paghino il biglietto e non la settimana scorsa dove i controllori hanno chiesto il biglietto agli italiani e agli extracomunitari, no.
peter25 27 settembre 2017 08:34
Tanti enti e nessuno che interviene, società privace ma che svolgono un servizio pubblico in appalto o in concessione, sindaci e assessori che non si presentano (spesso) agli incontri organizzati dalle associazioni di utenti, salvo poi comparire sorridenti in foto per la presentazione di progetti spaziali come i bus elettrici sulla Paullese al posto della negata metropolitana.
Facciamo funzionare quello che c'è, gli autobus sufficienti e puntuali servono già questa mattina, domani e dopodomani, non tra 20 anni.
badida 26 settembre 2017 23:19
Uber, insomma, liberalizzazione. La Provincia? a casa, così non serve a nulla. Quando aveva reali poteri si, ora è uno spreco inutile.
Atreiu 26 settembre 2017 18:48
Prima che qualcuno cominci a sparare sul Comune di Lodi, vorrei dire che sia la LINE che la STAR sono 2 società private.
In effetti non so se ci sia qualche partecipazione di enti pubblici, ma le due società sono private e non aziende municipalizzate. Così tanto per esser chiari.