NEWS
venerdì 18 agosto 2017 ore 20:24
S. Elena
IL GIORNALE IN EDICOLA
SPORT
CALCIO
La “roccia” Patrini gasa il Fanfulla: «Felice di tornare a Lodi»
15 giugno 2017

«Ho deciso di dare fiducia al Cavenago Fanfulla, con una voglia enorme di vivere una bella avventura». È con queste parole cariche di ottimismo che mercoledì pomeriggio Michele Patrini ha inaugurato la sua “seconda vita” in bianconero. Grintoso, esperto e carismatico, il quasi 34enne (li compirà il 9 settembre) difensore centrale è il nuovo colpo del Cavenago Fanfulla, club per il quale ha già giocato. Patrini vanta una lunga esperienza in Serie D tra Rodengo Saiano, Pergocrema e Vigevano. Poi nel 2005/2006 il passaggio al Fanfulla, con 33 presenze, 3 gol, quindi un campionato in D al CasteggioBroni e le stagioni in Eccellenza nel Caravaggio e nel Vigevano, con cui è stato promosso. Dopo aver vestito la maglia dell’Albese in D, altra vittoria dell’Eccellenza nel Sant’Angelo. Pro Vigevano e Crema in Eccellenza, Fidenza e Pergolettese le altre sue squadre in D. L’anno scorso con la Caronnese è arrivato fino ai play off nel Girone A di Serie D, confermando il “vizietto del gol” (3 in 33 partite). Adesso un nuovo cambio di maglia, scritto nel destino: «Mi ero ripromesso, prima o poi, di tornare a Lodi. Sono contento di aver centrato questo obiettivo: è entusiasmante il pensiero di tornare a giocare in casa alla “Dossenina”. Trovo una società con buone basi, con le persone giuste piazzate nei posti giusti. E mi fa piacere ritrovare il direttore generale Virginio Gandini e l’allenatore Andrea Ciceri che, quando ho giocato qui nel Fanfulla, sono stati il mio tecnico e un compagno di squadra. Arrivo deciso a dare il massimo. E con un proposito: portare tanta gente allo stadio. Ai tifosi prometto solo tanto impegno e sudore». Il diesse Vanelli, al suo fianco, già gongola: «Patrini è una garanzia, è un giocatore molto importante e alquanto determinato. Le sue doti tecniche sono di categoria superiore. E a livello motivazionale è un ragazzo che non teme confronti. Lo chiamo “ragazzo” perché ha ancora le gambe di un giovanotto. Sono convinto che i tifosi apprezzeranno questo acquisto».

®Riproduzione riservata
INVIACI IL TUO COMMENTO
Commento (non deve superare i 1500 caratteri)
I commenti vengono moderati dalla redazione
Nessun commento da visualizzare