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Salute
Allerta per il batterio killer
15 marzo 2017

Batterio killer nel Lodigiano. Si tratta dello “streptococcus pneumoniae”, volgarmente detto pneumococco. Quando entra nel nostro sangue o nel midollo spinale ci ammaliamo di sepsi o di meningite. Nella nostra provincia l’incidenza dei casi è il doppio di quella registrata in Lombardia e il 30 per cento delle persone che arriva all’ospedale con questa infezione non ce la fa a sopravvivere. Nel 2016 i casi sono stati 29.

I numeri del Lodigiano hanno suscitato l’interesse degli epidemiologi dell’istituto superiore di sanità. A colpire, in particolare, oltre al record dei casi, è stato lo studio fenomenologico effettuato dal microbiologo Adriano Anesi. Il direttore dell’unità di microbiologia dell’ospedale di Lodi, infatti, ha ipotizzato che a determinare il record dei casi nel Lodigiano sia la qualità dell’aria.

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11 commenti.
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Franz 15 marzo 2017 17:59
Ulsan1: cosa ci sarà in quelle mega cisterne che si vedono girare per i campi??? Provi a pensarci. Se non ci arriva da solo posso suggerirlo io: CACCA! E in quei biogas che sorgono come funghi??? IDEM unita a biomasse vegetali (trinciato di mais). Adesso provi a pensare perché il problema con il PM10, e l'aria particolarmente inquinata, c'è solo d'inverno e decisamente meno in estate.
soncino@email.it 15 marzo 2017 17:56
ha ragione alex. Un tempo le campagne odoravano di M durante i periodi di concimatura, ma solo di quella. E come tutti ben saprete, l'olezzo della M sparisce presto. Or ainvwece utilizzano dei fertilizzanti pseudo naturali, come, mi dicono, gli escrementi di pollame che paiono più efficaci. Chissà poi se non c'è qualche additivo chimico. Il risultato è comunque un cattivo e persistente odore che dal naso ti arriva fino in gola e sicuramente non è un toccasana per la salute.
teacher 15 marzo 2017 16:59
Quali soluzioni suggeriscono?
kojak 15 marzo 2017 16:43
pampurio, per cortesia non dica castronerie. L'agricoltura c'è ovunque. Pensi al piemonte dove il rapporto fra campgana e centri abitati è maggiore rispetto al lodigiano. dove in campagna coltivano riso, o al mantovano dove ci sono gli ortaggi in pieno campo...I problemi sono altri. Magari Lei è uno di quelli che usa la macchina per fare 1 km oppure che va a vedere le partite sponsorizzate da una raffineria oppure che non differenzia i rifiuti...magari mi sbaglio. e mi scuso in anticipo
Ulsan1 15 marzo 2017 16:43
Adesso si vedono quei pseudo agricoltori con le mega cisterne di non so che cosa versare nei campi.
Ma cosa c' è dentro?Chi mi sa dire quali sostanzè ci sono dentro ...vero ASL.
In quegli impianti di Bio gas che sorgono come funghi io non mi fido chissà cosa c' è dentro.
alex 15 marzo 2017 13:51
ormai fare un giro in campagna ti brucia la gola
scontenta 15 marzo 2017 12:13
@Diri interessa eccome!!!
divulghiamo queste informazioni
chi vuole i depositi di gas, se lo sa, non lo sbandiera di certo
PAMPURIO 15 marzo 2017 12:07
Pestici, diserbati, fanghi. Si può ricondurre tutto all'agricoltura.
mau77 15 marzo 2017 12:05
leggendo l'articolo dice che hanno ipotizzato che la causa sia la qualità dell' aria ...beh nel lodigiano il famoso PM10 o comunque l'inquinamento in generale è sempre stato alto , spesso si leggevano articoli in merito a questo e anche all' incidenza maggiore dei tumori sempre in questa zona .... faranno qualcosa per risolvere le cose ??? non abbiamo 7 vite come i gatti .... meditate gente meditate
DIRI 15 marzo 2017 11:57
Lo so che non interessa nessuno:
" da Corriere della Sera 27/02/17:Colorado School of Public Heart casi di leucemia vicino a gasdotti é molto diffuso, pubblicato sulla rivista Plos One, la lavorazione di gas comporta l'emissione di sostanze note per essere cancerogene. Gli scienziati hanno individuato in dieci anni 743 pazienti minori di 24 anni che hanno avuto leucemia linfoblastica acuta con incidenza quattro volte superiore agli altri pazienti che non vivevano vicino a gasdotti".
Proteste morbide non ottengono risultato(come si è visto) purtroppo oggi bisogna andare in televisione o sotto al ministero.