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Donne
Sciopero generale dell’8 marzo, ecco tutta la mappa dei disagi
7 marzo 2017

Domani mercoledì 8 marzo, giorno della Festa della donna, è stato programmato uno sciopero generale del settore pubblico e privato con molti disagi in vista per chi deve viaggiare e vuole spostarsi. Lo stop è stato proclamato dai sindacati Flc-Cgil, Usi-Ait, Adl-Cobas, Slai Cobas, Cobas-Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usb, Sgb, e avrà una durata di 24 ore. I sindacati hanno risposto alla mobilitazione rilanciata in Italia dal movimento ‘Non una di meno’ per dire no alla violenza di genere.

Lo sciopero non riguarda solo il nostro Paese: avviato in Argentina e in Polonia, è stato ripreso da una quarantina di Stati in tutto il mondo. Le donne, per 24 ore, si asterranno (realmente o simbolicamente) dal lavoro e anche dalla «cura», cioè dal lavoro in casa e per i figli. La rete ‘Non una di meno’ il 26 e 27 novembre scorso, ha portato nelle strade di Roma più di 200mila persone contro la violenza maschile sulle donne. Il 4 e 5 febbraio a Bologna è proseguito il confronto su otto tavoli tematici per redigere il Piano nazionale antiviolenza e preparare gli 8 punti per l’8 marzo.

Ecco la mappa degli stop

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - METRO, BUS E TRAM Secondo Atm, l’azienda dei trasporti della città di Milano, sono previsti disagi dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 al termine del servizio.

AEREI Lo sciopero coinvolgerà anche i trasporti aerei dalla mezzanotte di martedì 7 marzo alle 23.59 di mercoledì.

TRENI Trenitalia ha comunicato che lo sciopero inizierà a mezzanotte di martedì 7 marzo e si concluderà alle 21 dell’8 marzo. Fs fa sapere che le Frecce circoleranno regolarmente ma i treni regionali potranno subire ritardi, cancellazioni e variazioni. Per i treni a lunga percorrenza le modifiche sono riportate sul sito.

Anche sul sito di Italo è pubblicata la lista dei treni garantiti.

Per Trenord a Milano saranno rispettate le fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Il servizio regionale, suburbano, aeroportuale e a lunga percorrenza potrebbe subire ritardi, variazioni e cancellazioni, si legge nel sito. I collegamenti aeroportuali «Milano Cadorna/Milano Centrale - Malpensa Aeroporto» e «Malpensa Aeroporto - Bellinzona» potranno essere sostituiti da autobus (che non effettuano fermate intermedie) per le sole tratte «Luino - Malpensa Aeroporto» e «Malpensa Aeroporto - Milano Cadorna». Viaggeranno i treni inseriti nella lista dei «Servizi Minimi Garantiti», la cui partenza da orario ufficiale è prevista dopo le ore 06 e l’arrivo a destinazione finale entro le 09 e quelli la cui partenza da orario ufficiale è prevista dopo le 18.

SCUOLA Ha aderito alla protesta la Flc-Cgil: incrocerà le braccia il comparto scuola, università, enti pubblici di ricerca e alta formazione artistica e musicale. Stop per l’intera giornata di tutto il personale docente, educativo, ata e dirigente scolastico delle scuole e delle istituzioni scolastiche non statali. Le motivazioni, spiega il sindacato, risiedono nell’ancora insufficiente promozione delle pari opportunità, nella sempre maggiore difficoltà di conciliazione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro, nella necessità di promuovere con maggior forza la pari dignità maschile e femminile.

SANITA’ Si fermano anche i dipendenti di tutte le aziende pubbliche e private del servizio sanitario nazionale aderenti a Cub-Sanità.

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4 commenti.
crio 08 marzo 2017 15:43
Atreiu concordo, nn capisco questo sciopero , cn tutto il rispetto verso le donne.Una volta erano gli operai, per avere maggiori condizioni di lavoro e rispetto. Stamattina sveglia h. 5:30, poi mi rirovo su app. Treni quasi regolari e metro MI regolare. Anche io sono antico. Cordiale saluto
Idra 08 marzo 2017 13:55
Atreiu, hai capito benissimo e non sbagli, purtroppo oggi è tutto solo e unicamente spettacolo
cloro62 08 marzo 2017 13:05
si.
Atreiu 07 marzo 2017 19:49
Non capisco:
ma nel 2017, uno sciopero indetto da tutti questi sindacati, che c’azzecca con i sacrosanti diritti della donna e la sensibilizzazione sulla violenza verso le donne ?
Cioè lo sciopero, che per sua natura sarebbe un legittimo strumento per ottenere qualcosa dalla controparte verso cui si sciopera, in questo caso verso chi è rivolto ?
Forse sono antico, perché ho ancora in mente le rivendicazioni fatte verso il datore di lavoro o quelle politiche e libertarie degli anni ’70 (quando sì che mancavano certi diritti e libertà).
Ma oggi, ripeto oggi, così come la leggo, ma di che stiamo parlando ? Mi sembra davvero pretestuoso ed inutile.
Però, forse, sono io che sbaglio e davvero non ho capito niente.