NEWS
lunedì 24 aprile 2017 ore 21:02
S. Fedele
IL GIORNALE IN EDICOLA
PRIMOPIANO
Immigrati
Stop profughi, i sindaci della Lega contro il prefetto
21 febbraio 2017

I sindaci della Lega nord non si siederanno più al tavolo con la prefettura per discutere dell’accoglienza dei profughi: «Prima dobbiamo pensare ai nostri cittadini e ai loro problemi». Lo hanno scandito a più riprese ieri pomeriggio gli amministratori Giovanna Gargioni (Borghetto), Francesco Passerini (Codogno), Alfredo Ferrari (Castiglione), Veronica Piazzoli (Cornovecchio) e Maurizio Villa (Sant’Angelo), quest’ultimo assente per impegni personali alla conferenza stampa organizzata a Lodi ma sulla stessa lunghezza d’onda dei “colleghi”. L’attacco più duro alla gestione del fenomeno immigrazione è arrivato però dal deputato del Carroccio Guido Guidesi: «Il sistema dell’accoglienza costa allo Stato 4 miliardi e mezzo di euro solo quest’anno e di questi soldi la prefettura di Lodi ne ha usati parecchi. Il continuo interventismo della prefettura ha già combinato una miriade di casini, come per esempio a Terranova con una struttura sprovvista di destinazione d’uso, senza contare i mancati controlli sui luoghi - dichiara Guidesi -. Il fatto che il prefetto continui a insistere non è più giustificabile, il limite è stato superato, anche il prefetto dica al ministero che a Lodi non ci stanno più immigrati. Ci aspetteremmo lo stesso atteggiamento anche dagli altri sindaci - conclude l’onorevole -, questa è un’ingiustizia sulla quale non si può più tacere». Guidesi chiede lo stesso trattamento, con vitto e alloggio compresi e la possibilità di eseguire lavori socialmente utili, anche per i disoccupati lodigiani.

Il segretario provinciale Claudio Bariselli ha spiegato che le fasce tricolore in quota Lega nord, convocate in queste settimane “a scaglioni” in prefettura, diserteranno ogni appuntamento.

«Prima daremo ascolto ai nostri cittadini - dichiara Gargioni -, che ogni giorno vengono a sottoporci i loro problemi: la casa, il cibo, i medicinali. È deprimente non riuscire a dare sempre delle risposte. Di certo se la prefettura ci desse 35 euro al giorno per queste persone saremmo un’Italia più felice». Lo sostiene anche Passerini, che a Codogno si sta occupando della revisione dei servizi sociali: «Non ci sono gli spazi e le risorse per gestire i flussi - sottolinea -, noi vogliamo tutelare le esigenze dei nostri territori». Per farlo i lumbard hanno abbandonato l’Associazione nazionale dei Comuni Italiani (Anci), «usata come braccio politico», dice Ferrari, il quale aggiunge: «Gli episodi di cronaca di questi giorni sono uno dei risultati dell’aver eliminato il reato di immigrazione clandestina, inoltre le forze dell’ordine devono avere degli strumenti di legge per tutelare i cittadini».

A Cornovecchio, Piazzoli racconta di aver scoperto quasi per caso che sul territorio sarebbe stato ospitato l’orto didattico per i profughi della casa cantoniera di Castelnuovo: «Non ne sapevo nulla, un avviso mi sembrava doveroso, mi chiedo adesso come arriveranno a Cornovecchio, con che mezzi».

Il consigliere regionale Pietro Foroni, dati alla mano, sostiene che «il velo d’ipocrisia è ormai caduto, solo il 5 per cento di chi fa richiesta ottiene lo status di rifugiato, i numeri dimostrano che la maggior parte non ha diritto di stare nel nostro paese perché non sta fuggendo da alcuna guerra». Foroni osserva che il numero degli sbarchi è notevolmente cresciuto, un fenomeno che considera allarmante.

Greta Boni

®Riproduzione riservata
INVIACI IL TUO COMMENTO
Commento (non deve superare i 1500 caratteri)
I commenti vengono moderati dalla redazione
20 commenti.
<< < 1 2 > >>
bruno59 27 febbraio 2017 10:58
Xenon,chi arriva in aereo è soggetto a visto,per cui non entra come clandestino..
Vedi filippini,indiani,peruviani...
xenon 23 febbraio 2017 09:34
Ha ragione miriam. Non sono i profughi il problema, ma quelli che già ci sono e non hanno diritto allo status di rifugiato. Marocchini, algerini, egiziani, filippini, americani del sud e altri, hanno forse un guerra civile in atto?
miriam 22 febbraio 2017 15:26
io direi "Stop ai sindaci"
xenon 22 febbraio 2017 11:13
Qualcuno di voi, era ieri sul traghetto Cagliari- Napoli della Tirrenia?
RIN 22 febbraio 2017 00:03
E quando lavoravano (o lavorano in nero) andavano bene.Con la regolarizzazione 2002 (Bossi-Fini) dovevano essere tutti nei paesi d'origine guarda caso erano loro stessi a portare i documenti per essere regolarizzati... Per la Lega è proprio una clip elettorale, non importa se vengono sfruttati
geo 21 febbraio 2017 23:14
Che bel quadretto!!!tutto risolto!
scontenta 21 febbraio 2017 20:50
se non si accaniscono contro qualcuno di cosa possono parlare?
hanno ampliato le loro vedute: oltre "Roma ladrona"
cesarere 21 febbraio 2017 20:00
Pensare prima ai propri cittadini...bravi !!!!! Fosse vero
Druido 21 febbraio 2017 18:19
Mi piace il commento di Stib. sembra quasi una presa in giro. Mah!
jena 21 febbraio 2017 18:07
Vero Stib. Molto vero. E' successo gia' e succedera' ancora.