NEWS
mercoledì 29 marzo 2017 ore 05:30
S. Secondo
IL GIORNALE IN EDICOLA
PRIMOPIANO
100 nuovi casi
Tumori al polmone a Lodi, i numeri mettono paura
19 febbraio 2017

Oltre cento nuovi tumori all’anno nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Lodi. Un aumento, negli ultimi 2 anni, del 10 per cento. E secondo il primario dell’unità operativa Luigi Negri, il numero è destinato ad aumentare ancora. Questo a fronte però di una politica sanitaria tesa a privilegiare i malati cronici. «Nel nostro reparto, infatti, - annota il primario - aumentano i tumori, i mesoteliomi cronici, le patologie respiratorie come la Bpco (broncopneumopatia cronico ostruttiva). Si tratta di patologie che avranno comunque bisogno di supporti, come l’ossigenoterapia e la ventiloterapia». Spesso in ospedale finiscono anche pazienti con l’influenza. «In questi giorni , per esempio, la patologia influenzale dà segni di riduzione, ma sono ancora presenti complicazioni da forme respiratorie e intestinali - dice Negri -: ci sono pazienti che arrivano in pronto soccorso con un rialzo della febbre. Abbiamo ancora 6 malati fuori reparto e altri 2 ricoverati in terapia intensiva». Attualmente, annota il medico «vengono ampliate le competenze territoriali, si investe sulla cronicità, sulle malattie dell’anziano e l’acuzie viene penalizzata. Lo spazio per gli acuti si riduce - lamenta Negri -. A noi mancano 2 medici e non credo che li sostituiranno. Non spetta a me entrare nel merito, ma sarebbe bene spostare risorse anche sugli acuti. È un passaggio di difficile gestione questo della riforma e riguarda non solo il Lodigiano, ma tutta la Lombardia. Nessuno ha la bacchetta magica, ma in momenti di carenza di risorse c’è il problema di come distribuirle». Anche perché i pazienti gravi a Lodi non mancano. «La patologia tumorale è aumentata - dice Negri -, molti pazienti sono tornati a far riferimento a Lodi, mentre prima si rivolgevano altrove, nella grande città. Il tumore al polmone prima riguardava solo i maschi, adesso, invece, c’è un incremento nelle donne, per via del fumo. Nella nostra pneumologia abbiamo 120 nuovi tumori all’anno. Si tratta di numeri importanti per un solo reparto. Quelli che seguiamo poi in ambulatorio sono circa 340. In America si tratta di una malattia ormai stabilizzata, anzi in decremento. Noi, invece, per 10 anni ancora, prevediamo un peggioramento. Anche la Bpco sta aumentando. La mortalità è incrementata nell’ultimo decennio del 160 per cento. Anche per questa patologia è previsto un ulteriore aumento nei prossimi 10 anni: c’è forse una maggiore attenzione nella popolazione a controllare la propria salute». Dal punto di vista clinico, il consiglio migliore, annota Negri, «è di smettere con il fumo. Smettere fa sempre bene. Se tutti lo facessero il tumore al polmone sarebbe una malattia rara e anche la Bpco si ridurrebbe notevolmente. Noi pneumologi dovremmo cambiare mestiere. Un terzo dei nostri ricoveri, cioè circa 200, è legato a complicazioni della broncopneumopatia. Ai nostri numeri, inoltre, si aggiungono quelli della medicina e degli altri reparti. Esiste poi, non dimentichiamolo, una popolazione sommersa rilevante. Molti sono ammalati, ma non lo sanno».

Cristina Vercellone

®Riproduzione riservata
INVIACI IL TUO COMMENTO
Commento (non deve superare i 1500 caratteri)
I commenti vengono moderati dalla redazione
11 commenti.
<< < 1 2 > >>
scontenta 21 febbraio 2017 14:24
@Giamba, siamo una minoranza, ma non dobbiamo cedere!!!
rcordiamoci che un cittadino su due non è in grado di capire un testo scritto
questo vuol dire essere preda dei mistificatori
ricordiamoci che l'informazione in Italia è agli ultimi posti, questo vuol dire essere manovrati e non più liberi
GIAMBA 21 febbraio 2017 07:53
Sono d'accordo con Scontenta,ha centrato il vero problema! LEGGETE IL SUO PENSIERO!
scontenta 20 febbraio 2017 14:07
sono solo parole....ogni tanto di parla di un problema qua, un altro là, ci prendono in giro ,nessuno ha intenzione di risolvere qualche "emergenza" il normale degrado,la mamcanza di manutenzione, la prevenzione sono solo argomento di conversazione
siamo in continua discesa e nessuno si occupa di nulla, ora l argomento è la scissione a livello nazionale e i candidati a livello locale
mark0 20 febbraio 2017 11:20
http://www.repubblica.it/motori/sezioni/ambiente/2016/10/11/news/il_riscaldamento_inquina_piu_dell_auto_-149502854/
xenon 20 febbraio 2017 08:11
C'è chi scrive che lo smog è causato minimamente dai veicoli a motore. A Torino, oggi, c'è il blocco dei diesel fino a euro 4. Mettiamoci d'accordo, una buona volta. Comunque, nel nostro piccolo, vedremo ancora accompagnare i figli davanti all'ingresso delle scuole.
GIAMBA 19 febbraio 2017 21:46
"Il cane che si morde la coda",da una parte gli amministratori "fingono " di preoccuparsi della nostra salute,dall'altra NON PRENDONO PROVVEDIMENTI SERI CONTRO L'INQUINAMENTO,NON INCREMENTANO LE ATTREZZATURE E IL PERSONALE NEGLI OSPEDALI PUBBLICI,FAVORENDO LE STRUTTURE PRIVATE CON CONVENZIONI...
scontenta 19 febbraio 2017 19:55
l amianto provoca il mesotelioma, se non fumi ma ti respiri tutto l amianto che c'è a Lodi?
Trattorino85 19 febbraio 2017 19:17
Provincia grigia, malata e sporca.
andrealuzzi 19 febbraio 2017 18:54
Uno che non fuma a lodi crepa lo stesso , con il pm10 abbondantemente fuori dai limiti massimi per 350 giorni su 365 ...
Gengiscan 19 febbraio 2017 16:41
IL MESOTELIOMA E' DOVUTO ALLE MICROPARTICELLE DELL AMIANTO,COMUNQUE SAREBBE MEGLIO NON FUMARE MAI.SPERIAMO.