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Sicurezza
I sindaci “sceriffi” promuovono il Daspo comunale
14 febbraio 2017

Non chiamateli più “sindaci sceriffi” o, se lo fate con un’accezione negativa, sappiate che il governo - di centrosinistra - Gentiloni con il decreto sulla sicurezza delle città ha di fatto sdoganato la definizione (anche se il ministro dell’Interno Minniti ne rimarca in primis la valenza in termini di “cooperazione” tra Stato e amministratori) dando nuovi poteri ai primi cittadini in materia di controllo del territorio. Fra le norme, in particolare, spunta una sorta di Daspo (acronimo di Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) “urbano”: sarà sempre il questore ad emetterlo ma i sindaci potranno individuare “zone rosse” nei propri comuni chiedendo alle forze dell’ordine di allontanare da queste personaggi quali spacciatori o prostitute. «Ben venga, era quello che aspettavamo e chiedevamo da tempo»: così risponde il sindaco di Codogno Francesco Passerini, raggiunto al telefono mentre rientra nella Bassa da un incontro in Regione per un commento a caldo (un liberatorio «Finalmente...») a poche ore dalla firma del decreto. Passerini, che ha fatto di legalità e controllo del territorio uno dei cavalli di battaglia della sua (vincente) campagna elettorale, si riserva di leggere con attenzione il testo ma sull’impianto generale del decreto (e soprattutto sullo spirito del provvedimento) si dice «assolutamente d’accordo». «I sindaci sono in prima linea nell’affrontare quotidianamente i problemi del territorio - commenta - , una responsabilità a cui non faceva seguito la possibilità di agire. Finalmente sembra essere stato compreso il concetto che dare strumenti adeguati ai sindaci significa dare strumenti adeguati al territorio. Il lavoro delle forze dell’ordine è eccellente ma purtroppo non basta, speriamo adesso che questo cambiamento di atteggiamento da parte del governo sia un punto di partenza».

Dalla Bassa al Sudmilano: «Di per sé sono d’accordo con la necessità di ampliare i poteri dei sindaci. Ben venga dunque il decreto varato in questi giorni dal Consiglio dei ministri» afferma Vito Bellomo, sindaco di Melegnano. Bellomo ha fatto di interventi come il controllo a tappeto del mercato cittadino uno dei punti di forza del suo mandato. «Nel contempo però - sottolinea - mi auguro che si tratti di strumenti realmente efficaci. Quindi l’eventuale inottemperanza deve prevedere pene certe che potrebbero anche essere di carattere pecuniario. Viceversa si tratterebbe del solito specchietto per le allodole, i Comuni continuerebbero ad avere le armi spuntate e la burocrazia la farebbe sempre da padrona».

Positivo anche il commento del sindaco di Borgo San Giovanni Nicola Buonsante, che in passato si è trovato a fare più volte i conti con problematiche esterne come i rave party organizzati nell’area ex Sama: «Ritengo utile che il governo abbia fatto questa scelta. I sindaci sono a diretto contatto con il territorio e devono quindi poter avere libertà di iniziativa sulle questioni inerenti alla sicurezza. A Borgo San Giovanni fino ad ora non c’è stata necessità di emettere ordinanze, non ci sono problematiche così gravi da determinare un intervento forte da parte dell’amministrazione. Qualche comportamento irrispettoso da parte di gruppi di ragazzi si è verificato, ma, in una dimensione piccola come quella di Borgo, si tratta di episodi che si possono facilmente gestire scendendo in strada e parlando con le persone».

Fabrizio Tummolillo

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9 commenti.
Fender 16 febbraio 2017 07:51
Si svegliano adesso.... ormai e' tardi!
bellagigogin 15 febbraio 2017 17:40
Egregio Sig. Piero, purtroppo, almeno per quanto ne so io, il "FOGLIO DI VIA" può essere emesso dal Questore solo ai seguenti soggetti:
a) coloro che debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici delittuosi;
b) coloro che per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attivita' delittuose;
c) coloro che per il loro comportamento debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l'integrita' fisica o morale dei minorenni, la sanita', la sicurezza o la tranquillita' pubblica.

Il semplice fatto di chiedere elemosina probabilmente non è sufficiente per il "FOGLIO DI VIA". In quel caso, multe che prevedano anche il sequestro del ricavato dell'elemosina, se applicate, sarebbero più efficaci, ma se non erro il comune di Codogno ha già legiferato in tal senso (Sono di Terranova quindi non ne sono sicura). Se così fosse basterebbe applicare la sanzione... sarebbe già un bel deterrente...
Druido 15 febbraio 2017 13:47
c'è pieno ovunque.....

never summer 15 febbraio 2017 11:42
a codogno c'è pieno (provare per credere)... solo belle parole
Piero 15 febbraio 2017 09:51
io so che nei giorni di mercato o anche in altri giorni arrivano da Cremona extra Comunitari che ben vestiti e con tanto di smrathphone in mano si piazzano nei parcheggi dell'Iper Famila o del Cimitero chiedendo o anche pretendendo l'euro.A darglielo sono quasi sempre ingenui vecchietti.Non aveva forse detto il Sindaco Passerini che li avrebbe fatti sloggiare?E allora perche' ritornano a farsi vedere?I CC non possono limitarsi al semplice richiamo se questi si ripresentano...foglio di via o niente paghetta Comunale sarebbe meglio.
bellagigogin 14 febbraio 2017 20:52
A me sembra che qualcosa di simile già esista...
Si chiama "FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO" ed è previsto dall'art.2 del DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159.
La sua violazione è punita con l'arresto da uno a sei mesi (art.76 comma 3 dello stesso Decreto)...
Non saraà la solita propaganda, demagogia o il solito fumo negli occhi ?
Stella 14 febbraio 2017 14:54
Così andranno da un comune all'altro, sempre che lo facciano, tanto non hanno nulla da perdere.
Stib 14 febbraio 2017 14:22
Quoto PAMPURIO. La paura delle elezioni fa assumere provvedimenti dal nome roboante ma che non cambiano nulla, è sempre il prefetto a decidere, quindi il potere si mantiene ben saldo nelle mani del governo centrale. Sindaci, provate di nuovo ad allontanare gli accattoni dal mercato e vedrete che nulla è cambiato.
PAMPURIO 14 febbraio 2017 14:08
ennesima buffonata. Quando non si sa che pesci pigliare ci si inventa qualcosa di strano che però faccia effetto sulla popolazione chiamandolo pure con un acronimo, giusto per fare scena. E i soliti Sindaci ci si buttano a capofitto chiedendo alle forze dell'ordine di "allontanare gli spacciatori" Allontanare? Robe da matti.