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Vandalismi contro treni e stazioni: piano d’emergenza delle Ferrovienord
13 febbraio 2017

Ferrovienord scende in campo contro il vandalismo ai danni di treni e stazioni con la campagna “Stop al vandalismo” presentata dal presidente Andrea Gibelli in conferenza stampa questa mattina. Oltre all’installazione, sui nuovi convogli, di tecnologie all’avanguardia, la campagna prevede numerose attività rivolte ai giovani, tra cui visite a stazioni danneggiate, annunci a bordo con la loro voce, fino alla possibilità di “adottare” un treno. Il fenomeno è tanto grave quanto diffuso (oltre 250 gli episodi registrati da Ferrovienord nel 2016), e rappresenta un’importante voce di costo nel bilancio della società (più di 150.000 euro nel 2016). «C’è la necessità di rendere le stazioni luoghi più vivi» ha dichiarato Gibelli, ed è infatti in questa direzione che spuntano diverse iniziative tra cui l’installazione di lockers per il ritiro di acquisti online, piuttosto che di colonnine per la ricarica delle auto elettriche. «La sensibilizzazione è importante, in particolare nei giovani » conclude il presidente dichiarandosi a favore di questo tipo di campagne.

Antonella Ferrari

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4 commenti.
miriam 15 febbraio 2017 09:31
caro ciano, non so se Tu prendi mai un treno ma se ne vedono di nuovissimi e già con i finestrini scheggiati con il punteruolo e viene una gran pena notando la gratuita volontà di distruggere tutto, senza un senso....E quanti giovani che con i loro piedi non rispettano la pulizia delle poltrone.....Vandalismno gratuito, ma dove nasce??? interrroghiamoci!
ciano 14 febbraio 2017 10:35
Riqualificare e dare nuova vita alle vecchie stazioni è un progetto difficile ed ambizioso... ma per una volta sono daccordo col Gibelli.....basta che si vada oltre le quattro chiacchiere un imbiancata e due telecamere dissuasive.....
SPEZZATINO 13 febbraio 2017 21:59
Si prendono i giovani e si fa far loro il giro delle stazioni con spugna, secchio d'acqua e sapone. Se sono stati loro, capiscono. Se non sono stati loro, rompono il muro d'omertà
pazzele 13 febbraio 2017 18:03
a mio avviso la sensibilizzazione in questi casi non serve a granchè

servono delle gran multe, per trasformare 150 mila euro di debito in un INTROITO