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Case di riposo, l’anno inizia con una raffica di aumenti
2 gennaio 2017

Case di riposo, aumento nel 50 per cento dei casi. Il 2017 porta con sè qualche brutta sorpresa per gli anziani del Lodigiano. Le strutture, alle prese con la difficoltà a tenere insieme i conti, hanno deciso per l’incremento delle tariffe giornaliere. Una variazione che oscilla tra i 50 centesimi e i due euro. Alcune amministrazioni non aumentavano da qualche anno. Altri hanno deciso di mantenere inalterati i prezzi.

La casa di riposo Santa Chiara di Lodi aveva già comunicato nei giorni scorsi che nel 2017 le tariffe sarebbero state più care di un euro. Le rette passeranno quindi da 55 a 56 euro al giorno per gli anziani in struttura, mentre per il nucleo Alzheimer si passerà da 62 a 63 euro.

A incidere sulla decisione il mancato riconoscimento, diversamente dagli anni precedenti, da parte dell’ex Asl, cioè l’Agenzia per la tutela della salute (Ats) di un extra budget per prestazioni erogate agli ospiti pari a circa 100mila euro. Una spesa a carico del bilancio che va ad aggiungersi alla lievitazione della tassa rifiuti.

Stesso aumento di un euro anche per la fondazione Milani di Castiglione e la fondazione Vigoni della Somaglia. Nel primo caso le rette passano da 52,50 a 53,50 per i residenti e da 54,50 a 55,50 per i non residenti. Nel secondo, invece, le tariffe sono diventate di 56 euro al giorno per la stanza doppia e tripla e di 61 per la singola.

Alla Rsa San Giorgio di Codogno, le tariffe sono lievitate di 50 centesimi, ma l’aumento, annota il direttore generale dell’Asp Enrico Dusio, è solo apparente. «Abbiamo aggiunto, infatti - dice -, servizi per 3 euro in più, come parrucchiere e lavaggio degli indumenti che prima erano a carico dei parenti. La retta passa da 49,50 a 50 euro al giorno, ma le famiglie ottengono comunque un vantaggio». Stesso aumento si è registrato alla Monsignor Carlo Salvaderi di Meleti. Le rette, in questa struttura mai ritoccate dal 2012, sono passate da 58,50 a 60 euro al giorno.

Alla casa Santa Teresa di Livraga che fa parte dell’Istituto figlie Santa Maria della Provvidenza, l’aumento lo scorso anno era stato di 2,50 euro al giorno, quest’anno è di 2 euro. Per le stanze a 3 letti le tariffe passano da 52 a 54 euro, per quelle a 2, da 55 a 57 e per quelle a 1 che sono pochissime, da 60 a 61. Nelle due Rsa di Maleo della Piccola casa Divina Provvidenza, la Monsignor Trabattoni e la Luigi Corazza, l’incremento è di 28 centesimi per i letti accreditati e 88 per quelli in solvenza. Nel primo caso le rette passano da 55,61 a 55,89 e nel secondo da 68,16 a 69,04.

Alla fondazione Senator Grossi di Senna, l’incremento è di 50 centesimi. Qui le rette, fino al 2016 di 55 euro per i non residenti e di 54 per i residenti, diventano di 55,50 e di 54,50.

Alla fondazione Castellini di Melegnano, non hanno subito variazioni di prezzi le tariffe per i nuovi ingressi e i residenti accolti nelle camere a 4 posti letto. Queste persone continuano a pagare 61 euro al giorno. Un aumento di 50 centesimi, invece, è a carico degli attuali ospiti che soggiornano in stanze da 1 e 2 letti. A seconda dei casi, le tariffe sono passate da 62 a 62,50, da 65 a 65,50 e da 66.50 a 67. I nuovi anziani in ingresso nel padiglione Castellini che hanno scelto le stanze a 2 letti hanno rette che hanno subito un rincaro di un euro (da 66,50 a 67,50). Gli anziani del padiglione Castellini ospitati nelle stanze a 1 letto hanno a loro carico delle rette passate da 66,50 a 69,50 euro. Nel padiglione Giovenzana, gli anziani accolti nelle stanze a 2 letti che prima pagavano 62 euro, da questo mese ne pagano 63 e quelli nelle stanze a un letto che prima pagavano 62 euro da oggi ne pagano 65. Le tariffe del nucleo alzheimer e acquamarina, invece, sono passate da 65 a 66 euro al giorno.

Alla fondazione Zoncada di Borghetto, la decisione sarà presa dal consiglio nei primi 3 mesi dell’anno. Nessuna decisione ancora anche per la nuova casa di riposo di Mulazzano. Alle Opere Pie riunite di Codogno si insedia il nuovo consiglio il 10 gennaio. Solo dopo quella data l’amministrazione deciderà.

In tutti gli altri casi, le tariffe rimangono inalterate. Alla Rsa Angelica Vittadini Terzaghi di Casale sono confermati i 48,50 euro per i residenti, 53 per i non residenti e 90 per i posti in solvenza. Al Valsasino di San Colombano rette bloccate ai 55 euro per la stanza singola e 52 per la doppia. Nella Rsa Santa Francesca Cabrini di Codogno, le stanze sono tutte doppie e gli ospiti pagano la tariffa unica di 65 euro al giorno, come nel 2016. Alla residenza Borromea di Mediglia tariffa bloccata a 68 euro per tutti, mentre i residenti di Mediglia pagano in base al reddito. Nessun rincaro nemmeno alla Rsa I pioppi di Dresano: i residenti pagano 62,79 e i non residenti 68,17. A Cascina Cortenuova di Paullo si paga, come nel 2016, 82 euro al giorno. Alla Santa Francesca Cabrini di Sant’Angelo, come spiega il presidente Monsignor Carlo Ferrari, sono 3 anni che non ci sono aumenti. Per le stanze a 3 letti gli ospiti pagano 51 euro, per quelle a 2, 54 e per quelle a 1, 58. Gli anziani in extrarecettività, invece, pagano 8 euro in più al giorno. «Se sono 3 anni che non aumentiamo - annota il sacerdote - è perché abbiamo tanti volontari, compresi i consiglieri. Si tratta di un risparmio non da poco. Per il 2017 stiamo cercando di migliorare il più possibile i servizi che abbiamo, compresa l’assistenza notturna, poi cerchiamo oblazioni. Ci aiutano molto. È anche per questo che non aumentiamo le rette. Per risparmiare, quest’anno, cercheremo di esternalizzare parzialmente la lavanderia. Il personale sarà reimpiegato nei reparti, soprattutto nell’ambito dell’animazione che è molto importante per la serenità dei nostri ospiti».

Cristina Vercellone

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