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Terrorismo
L’uomo ucciso stanotte a Sesto San Giovanni è l’attentatore di Berlino
23 dicembre 2016

IL RIEPILOGO Sono le 3:08 di stanotte quando gli agenti della volante ‘alpha 6’ individuano una persona, sola, di origini maghrebine in piazza Primo maggio davanti alla stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni alle porte di Milano. In servizio l’agente scelto Christian Movio, classe 1981, e l’agente in prova (nove mesi di servizio) Luca Scatà, 29 anni. Stando a quanto ricostruito dal dirigente del commissariato di polizia di Sesto, Roberto Guida, Movio e Scatà decidono un «controllo più approfondito». I due agenti si avvicinano: il sospetto, spiega Guida, «parlava un buon italiano con accento estero». I due agenti gli chiedono di «svuotare lo zainetto che ha con sè». Il sospetto - prosegue il vice questore aggiunto - si «mostra tranquillo e inizia a svuotare le tasche e lo zainetto». All’improvviso, l’uomo tira fuori la pistola, presumibilmente dallo zaino o forse dalla giacca, ma il gesto è così repentino che gli inquirenti non si sbilanciano. «La pistola è già carica e pronta all’uso», precisa il questore di Milano, Antonio De Iesu, inserendosi nel racconto di Guida. Parte un colpo che «raggiunge la spalla destra» dell’agente scelto. «Benchè ferito, Movio reagisce sparando» a sua volta, prosegue Guida. A quel punto, l’aggressore «tenta di nascondersi dietro a un’automobile per colpire meglio gli agenti». L’agente in prova gira intorno all’auto e «spara due colpi». «Dei due colpi uno risulta mortale all’altezza del costato», conclude Guida.

Solo qualche ora più tardi gli agenti scoprono l’identità dell’uomo: Anis Amri, ricercato dalle polizie di tutto il mondo per l’attentato che ha provocato la morte di 12 persone in un mercatino di Natale di Berlino, lunedì scorso. «Abbiamo capito chi era stamattina dalla comparazione delle impronte», ha spiegato il questore. «Gli agenti non avevano intuito che il sospettato fosse il ricercato, altrimenti sarebbero stati più cauti», aggiunge. «L’operazione - sottolinea de Iesu - è frutto della straordinaria attività di controllo del territorio», risultato dell’attività di «prevenzione» e del fatto che «i due operatori avevano deciso di controllare un extracomunitario, come detto da noi con molta intensità».

Amri aveva con sè «pochissimi effetti personali: un piccolo coltellino e qualche centinaio di euro, nessun telefono, nessuno scritto, nè documenti». Era solo, così come era solo in stazione centrale a Milano un paio di ore prima, all’una, quando le telecamere a circuito chiuso hanno catturato la sua immagine. Gli inquirenti non sanno come abbia raggiunto Sesto da Milano, dove è arrivato in treno dalla Francia.

(Aggiornamento ore 11 e 15) L’uomo ucciso questa notte nello scontro a fuoco con la polizia italiana a Sesto San Giovanni è «senza ombra di dubbio» Anis Amri, ha precisato il titolare del Viminale, sottolineando altresì che l’Italia ha «tempestivamente informato le autorità tedesche».

Nella conferenza stampa convocata senza grande preavviso al Viminale, Minniti ha ricostruito la dinamica dell’evento: l’uomo accusato della strage a Berlino è stato fermato intorno alle 3 di notte per il suo fare sospetto nel corso di un controllo di routine da parte di una pattuglia della polizia di stato . L’uomo ha aperto il fuoco ferendo» in parti non vitali» l’agente Cristian Moiro il quale, insieme ad un collega, ha risposto al fuoco uccidendo uccidendo Anis Amri.

Il giovane agente «non è in pericolo di vita», ha precisato il ministro dell’Interno che ha preannunciato che nei prossimi giorni andrà a trovarlo.

«Esprimo la mia più totale soddisfazione» ha detto Minniti che ha espresso a nome dell’Italia gratitudine per i due agenti sottolineando che con l’intervento di questa notte «gli italiani potranno trascorrere un Natale ancora più felice».

(Aggiornamento ore 10 e 45) Le impronte dell’uomo ucciso a Sesto San Giovanni, nel Milanese, corrisponderebbero a quelle di Anis Amri, il presunto attentatore di Berlino. La conferma arriva da fonti dell’anti-terrorismo milanese.

(Aggiornamento ore 10 e 30) L’uomo morto nel conflitto a fuoco con la Polizia durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S.Giovanni (Milano), secondo fonti di Panorama sarebbe Anis Amri, l’attentatore di Berlino. Fermato per un controllo intorno alle 3, ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una Volante. Un agente in prova, con 9 mesi di servizio, lo ha ucciso. L’agente è stato ferito alla spalla da un colpo di calibro 22.

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25 commenti.
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Druido 27 dicembre 2016 07:54
Infatti i migliori si vedono subìto.


PAMPURIO 24 dicembre 2016 17:57
Selvaggia Lucarelli "Poi l'affondo contro il poliziotto: "Per il resto - conclude Lucarelli - quello che ha ammazzato Amri è uno che scriveva cagne alle donne, che si faceva fotografare mentre faceva il saluto romano, che rimpiangeva Mussolini e così via.
APPERO'!!!!!
Stib 24 dicembre 2016 13:58
Ulsan1: Buon Natale. Consola vedere la sinistra che ora accusa Lega e Forza Italia di essere stati troppo permissivi con gli immigrati quando erano al governo. Vuol dire che se c'eravate voi al governo eravate molto più cattivi?
PAMPURIO 24 dicembre 2016 12:16
Minniti nuovo ministro dell'Interno in merito alla pubblicazione delle foto e nomi dei due Agenti giustifica il suo operato scellerato:
"La Polizia non deve nascondersi".

Non ho parole; e come mai ci sono poliziotti, che spesso vediamo nei filmati, nascosti da passanontagna? Questi sono quelli che hanno paura e si nascondono?
Ma via un ignorante ne arriva subito un'altro al dicastero dell'Interno?
Fender 24 dicembre 2016 10:26
Ulsan1. Io ho scritto senza aver minimamente letto cosa averre detto lei. Stia sereno, non ho amici, tantomeno tra i politici, a qualunque frangia appartengano. Ma e' scontato le peggior fesserie, principalmente per arricchire le coop, le abbiano fatte i signori del pd. I SUOI amici, questo si. Gli altri, poi, per quanti errori abbiano commesso, l'arrivo dei barconi lo avevano arginato e tutte le stupidate che hanno sin qui detto i SUOI amici rossi, almeno ce le avevano risparmiate. Ci avete rovinato e non ve ne rendete ancora conto.... Buon Natale anche a lei.
cippalippa 24 dicembre 2016 07:22
Sarebbe bello se ne prendessero uno vivo una volta tanto, per farlo parlare, sicuramente se era qui è perché sapeva di avere un aiuto, qualcuno che poteva nasconderlo....ma chi sarà? Insomma da questo punto di vista è un peccato che sia morto, si poteva provare a farlo parlare.
gic 64 23 dicembre 2016 23:27
Scusa Xenon cosa c'entra questo governo con la polizia?
PAMPURIO 23 dicembre 2016 20:52
Quanti dubbi: questo parte da Cinisello Balsamo con il camion, compie l'attentato, lascia lo smartphone e il portafoglio con documenti sul camion (li trovano dopo 24 ore!!!!!!) , prende il treno, prima Francia, poi Torino, poi stazione centrale Milano e si fa beccare a Sesto San Giovanni alle 3 di notte mentre gira da solo con mezza Europa alle calcagna?? Ma cos'è una barzelletta?
Ulsan1 23 dicembre 2016 19:35
Fender
Quello e' arrivato e liberato quando c'erano i tuoi amici.
Io stavo rispondendo a danielog ma sei intervenuta vuol dire che ti brucia.
Buon Natale
PAMPURIO 23 dicembre 2016 19:06
Certo che la cosidetta intelligence europea ha fatto un fiasco madornale, soprattutto quella tedesca ma anche quella Italiana. Poi noi siamo così idioti da pubblicare pure le foto, nomi e cognomi dei due agenti coinvolti; manca l'indirizzo di casa!! Mo' che famo? li mettiamo sotto scorta? IMBECILLI.