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S. Giorgio
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PRIMOPIANO
L’attentato
Fabio Dionigi, da Casale a Berlino: «La città reagirà»
21 dicembre 2016

Il giorno dopo, Berlino si è risvegliata scossa ma decisa a ripartire. La strage di lunedì sera causata da un tir in un mercatino di Natale nella zona della Gedächtniskirche, ovvero la chiesa della commemorazione del Kaiser Guglielmo, area frequentatissima dai turisti e dai berlinesi, non ha messo paura agli abitanti della capitale tedesca. Almeno così racconta Fabio Dionigi, fisico lodigiano che lavora come ricercatore all’Università di Berlino: «Sui mezzi pubblici la situazione mi è sembrata piuttosto normale, non ho visto maggior presenza di forze dell’ordine rispetto al solito – racconta al telefono -. Anche nella zona universitaria tutto mi è sembrato sotto controllo. Essendo impegnato al lavoro tutto il giorno, non posso dare una descrizione complessiva della città, ma di sicuro la stragrande maggioranza dei berlinesi ha continuato le proprie attività quotidiane». In queste ore si discute molto sulla matrice dell’attacco: «Ne abbiamo parlato tra colleghi, sembra sia un attentato terroristico ma non vi è ancora la certezza assoluta. Tutti siamo rimasti sbigottiti, inevitabilmente, anche perché nei giorni e nelle settimane precedenti non c’era stato alcun tipo di “segnale”. Anzi, in questi giorni la città brulica di gente per le strade, nei mercatini e nei centri commerciali. È stato davvero un fulmine a ciel sereno, ma io credo che i berlinesi sapranno reagire».

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6 commenti.
Albertissimo 22 dicembre 2016 09:19
ma gente, questi fanatici se ne fregano delle misure di sicurezza, a parte che è impossibile garantire la sicurezza su tutto il territorio, occorre solo sperare di non essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato...ci pensavo giusto un paio di settimane fa quando sono andato alla fiera dell'artigianato...se qualche pazzo avesse voluto combinare qualche cosa, lo avrebbe potuto fare senza alcun problema visto che li di persone con trolley e/o valigie e/o zaini (me compreso) ne erano pieni i padiglioni, cosa ci voleva a riempirne qualche d'uno di esplosivo e fare una strage dato che i controlli erano totalmente assenti? e aggiungo per altro impossibili da fare persona per persona...
Stib 21 dicembre 2016 15:10
Pietà e comprensione, poveri berlinesi. Qualche mente geniale mantenuta dalle loro tasse con tutto quello che è già accaduto ha piazzato il mercatino lungo il margine di una arteria di traffico senza alcuna protezione, e magari fanno i poliziotti di mestiere, questi qua.
miriam 21 dicembre 2016 15:00
hai ragione xenon, diciamo una preghiera per questa povera e sfortunata Persona....
xenon 21 dicembre 2016 13:04
La reazione dei berlinesi sarebbe più ovvia quella del "Rauss". Prima di scrivere cretinate, pensate alla fine attroce che ha fatto quel povero camionista. Stava tornando per Natale dalla moglie e dalla bambina.
PAMPURIO 21 dicembre 2016 12:28
Certo che l'efficiente polizia tedesca con la cattura della persona sbagliata, ha fatto una figura barbina. Con il precedente francese, con gli inviti a colpire i mercatini, lasciare che un TIR di quelle dimensioni arrivi in quella zona, non fa certo onore alla sicurezza tedesca. Io un po' (tanto) mi preoccuperei.
miriam 21 dicembre 2016 12:04
Non lasciamo rubare la serenità e il coraggio di condividere una volontà di pace fra tutti gli uomini....