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il personaggio
Dal baseball alla Tv: su Rai1 la stella Oney
2 marzo 2017

Nel corso della prima puntata ha conquistato addirittura una “standing ovation” da parte del pubblico. E il plauso all’unisono dei giurati ha certificato la qualità della performance di Oney Tapia, che in coppia con la ballerina Veera Kinnunen si è già guadagnato un posto di rilievo a “Ballando con le stelle”, la popolare trasmissione del sabato sera di Rai Uno condotta da Milly Carlucci. Dopo la prima esibizione, il tandem Tapia-Kinnunen ha conquistato la seconda posizione in classifica generale alle spalle di Fabio Basile e Anastasia Kuzmina: e pensare che Oney, per diversi anni “colonna” degli Old Rags di Lodi prima di diventare un asso nel lancio del disco in ambito paralimpico, non aveva mai ballato su un palco, tanto meno in diretta televisiva. «Ballare mi è sempre piaciuto, ma a livello amatoriale, in compagnia degli amici in discoteca – racconta il 41enne italo-cubano, che durante gli anni lodigiani ha alternato l’attività di giocatore di baseball a quella di giardiniere -. Qui è tutto diverso: si crea un vero rapporto tra ballerino e ballerina, ogni movimento è studiato nel dettaglio. La mia giornata si divide in due parti: al mattino mi alleno sulla pista di atletica le Fiamme azzurre, al pomeriggio vado nello studio di “Ballando” e provo con Veera». I concorrenti, 13 coppie in totale, devono essere pronti ad affrontare qualsiasi tipo di ballo. «Non abbiamo scelta – continua Oney, contattato via telefono -. Dobbiamo prepararci in qualsiasi ambito: certo, da cubano preferirei cimentarmi in balli caraibici o latinoamericani, ma grazie a Veera ho imparato tante cose nuove». A proposito della partner: «Con lei mi trovo benissimo, è una ragazza molto in gamba, tranquilla, paziente, mi fa sentire a mio agio. Sono davvero contento del “feeling” che si è instaurato tra di noi». E come è stato passare dalle Paralimpiadi alla televisione? «Sento spesso dire che lavorare in tv è facile, ma non è affatto vero – continua l’atleta italo-cubano, medaglia d’argento nel disco ai Giochi di Rio nella categoria riservata ai non vedenti -. Ho conosciuto tanti grandi professionisti: per realizzare una trasmissione come “Ballando con le stelle” ci vogliono impegno e talento. Tra noi concorrenti si è creata una bella atmosfera: si ride e si scherza, anche se durante gli allenamenti sono tutti molto concentrati». Anche perché nessuno partecipa solo per gioco: «Ho accettato di entrare nel cast perché mi piace la sfida. Ma già che sono qui proverò anche a vincere…», ammette Tapia che potrà contare anche sul caloroso sostegno dei tanti amici lodigiani. «Mando un grande saluto agli Old Rags, al presidente Ciccio Roda e agli ex colleghi dell’Astem. Quando finirà il programma passerò sicuramente a Lodi per abbracciarli».

Fabio Ravera

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2 commenti.
bruno59 03 marzo 2017 11:56
I cubani il ballo lo hanno nel sangue.Ballano dalla nascita, praticamente.
Non avevo dubbi sul successo.
E' anche una persona molto sensibile e intelligente.
FANFULLALODI 03 marzo 2017 08:17
Nulla da eccepire sull'articolo, ma definire Oney Tapia,
" per diversi anni “colonna” degli Old Rags di Lodi", mi sembra eccessivo.
grazie e buona giornata