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SUDMILANO
Segrate
Alle porte del Sudmilano il centro commerciale dei record
10 ottobre 2017

Quasi quattrocento negozi, con una cinquantina di prestigiosi marchi italiani e internazionali, cinquanta ristoranti, cinema multisala, strutture d’accoglienza, spazi di cultura e sport, un investimento da 1,4 miliardi di euro e 26 milioni di visitatori attesi ogni anno. Solo solo alcuni dei numeri del maxi centro commerciale, il più grande d’Europa, destinato a cambiare il volto del sudest milanese. Stiamo parlando di Westfield Milano. Ieri l’occasione per far il punto sul cronoprogramma di un intervento che pur ricadendo interamente sul territorio di Segrate avrà inevitabili conseguenze sull’intero Sudmilano.

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Domenico 13 ottobre 2017 16:54
Se la gente decide di passarci il fine settimana saranno affari loro. Io preferisco fare altro, tuttavia mi è capito di doverci andare per esigenze dell'ultimo minuto (è una comodità che all'estero uso da quasi 30 anni di giramondo).

Non capisco bruno59 chi difende e chi attacca?
I negozi chiudono perchè gli affitti sono alti e nei centri commerciali lo spazio costa troppo.
E quindi? Costa tutto troppo. E allora che differenza c'è secondo Bruno59 tra un centro commerciale e un negozio in centro?

la differenza sta anche nel fatto che il bacino di utenza nei centri commerciali è nettamente superiore a quello dei negozi oltre che essendo aperti a orari e giorni in cui la maggior parte delle persone non lavorano e possono spendere, presumibilmente fa del centro commerciale, al momento il maggior punto di riferimento per il consumatore.
Forse il negozio deve cambiare mentalità.
Che senso ha aprire certi esercizi alle 8:30 del mattino e chiuderli alle 19:00 quando la gente arriva da lavoro e magari vuole farsi un giro in centro e magari chissà ... fare due compere?
I negozi stanno aperti per la maggior parte del tempo nelle ore dove in giro non c'è nessuno e chiudono quando la gente arriva ... non mi pare molto logico.
La domenica pomeriggio tutto sbarrato .... i centri commerciali no.
Non sono contro il negozio, sono a favore del lavoro e dell'astuzia, ma in italia si è cresciuti troppo poco, in molti settori.
Ci sono paesi (houston,America) dove i negozi non esistono nemmeno.
bruno59 13 ottobre 2017 08:30
Domenico...Ha idea di quanto costa uno spazio un un centro commerciale???
Pensa che un povero cristo possa permetterselo?
I piccoli negozi spesso chiudono perchè gli affitti sono esagerati..
In fondo a corso Roma, la parte "morta" chiedevano due anni fa 1000 euro al mese per un buco da ristrutturare...
Fumegonda 13 ottobre 2017 05:26
Domenico
ben venga il lavoro, questi grandi Centri Commerciali
se trattano merce medio alta (di qualità) vedremo le vendite, mentre attira il medio basso.
Posti molto frequentati al fine settimana per passeggiate (struscio) delle famiglie.
Meglio il verde, non abbiamo necessita di boschi o boschetti per lo spaccio e consumo; e anni che lo si
fa alla luce del giorno in tutti i luoghi.
Domenico 12 ottobre 2017 17:17
Io sono per il lavoro.
Non mi interessano le belle frasi tipo che ra meglio farci un bel bosco (per drogati magari, poco distante ce ne uno molto rinomato), oppure che ne so, una bella struttura sportiva .... ma non sarebbe stato giusto nemmeno questo perchè da poco lavoro.
Il centro commerciale al momento da lavoro, e la maggior parte di voi ci va regolarmente anche nei week end, snobbando i negozi tanto adorati perchè costano di più e c'è meno scelta.
La scelta di un negozio che vuole sopravvivere deve basarsi sulla qualità e sulla capacità di attirare clienti.
Se apri un negozio il tuo lavoro è appena iniziato e la buona riuscita dipende dal proprietario, se lo apri in un centro commerciale il tuo lavoro dipende da altri oltre che da dalla bravura del proprietario nell'attirare gente.
Quindi, fatevi due conti, cosa è meglio?
Stelvio CBF 11 ottobre 2017 22:58
@Lenny - Forse per creazione di nuovi posti di lavoro si intende l'impiego dei tanti operai che serviranno per tirarlo su, daltronde l'operaio edile deve "ediliziare"...se no cosa gli facciamo fare tutto il giorno?? :):):)
cloro62 11 ottobre 2017 18:03
ma tutti quelli che si lamentavano di questa itaglia non hanno nulla da dire su questa padagna? viva maroni viva la lega viva il cemento e gli speculatori!! e poi mi tocca sentire maroni che decanta le bellezze del territorio.... quanta ipocrisia...
Fumegonda 11 ottobre 2017 13:55
Il Corriere della Sera riferendosi a questi grandi centri; riportava che in America (avanguardia da anni per queste costruzioni) ha già previsto le chiusure,
suppongo al cambiamento di mercato 0o forse crisi monetaria
kommen 11 ottobre 2017 12:21
Sono almeno 5 anni che se ne parla, al momento quello che stanno iniziando a fare è la parte pubblica di Cassanese Bis che collegherà la tangenziale con la zona dove verrà edificato questo centro.
Inutile rimarcarne l'inutilità, visto che anche a Cinisello l'ex Auchan dovrebbe essere ingrandito e far concorrenza ad Arese. Oltre ad Amazon.
Dragon 11 ottobre 2017 12:13
Viene di già battuto il primato di Arese?
Pengyou 11 ottobre 2017 11:55
credo che Poletti c'entri un tubo.
Ma chi rilascia queste licenze se non la regione Lombardia? Queste megastrutture si sono ampliate in Lombardia gia' a partire da Formigoni che ha avuto il suo degno erede in Maroni.
Oppure sono in errore?