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SUDMILANO
Paullo
Paullo, vive in auto da oltre 2 anni
5 settembre 2017

In auto ha tutti i vestiti, le salviette e le coperte. Sopra il sedile, sul lato passeggero, un cuscino imbottito. Maria Luisa Ricca, a dicembre 59 anni, vive in una casa a quattro ruote troppo piccola e scomoda per una persona qualsiasi. Ma per lei che, da due anni e mezzo senza un’abitazione vera e propria, è l’unico riparo. Caldo d’estate e gelido d’inverno. Niente rubinetto, niente cucina, solo il volante e i sedili. «Non ce la faccio più a continuare così», si sfoga la donna, con le lacrime agli occhi. Invano ha chiesto aiuto e ora si trova sull’orlo del baratro dopo una convivenza finita. Soffre di depressione, in cura psichiatrica, ultimamente il suo stato di salute si è aggravato come testimonia la relazione medica che tiene custodita nella sua borsa insieme a tutti i documenti. «A volte penso che l’unico modo per trovare pace sia dormire per sempre - piange -. Ho le mie pastiglie, ne basterebbe qualcuna in più. Poi però mi riprendo e lotto. Voglio uscire da questo incubo». Ma senza la certezza di uno stipendio rimettersi in piedi è difficile. Oggi il suo sostentamento consiste in 400 euro, la somma riconosciuta come mobilità per il suo impiego. Su quest’introito, tuttavia, non può fare troppo affidamento perché verrà garantito fino a dicembre e poi si vedrà.

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15 commenti.
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Dragon 07 settembre 2017 14:10
Non fraintendete, nessuno vorrebbe vivere una situazione simile ma conosciamo poco della situazione, non credo si tratti di un caso di povertà. La signora è in cura, ha un reddito minimo... forse ci sono motivi più gravi perchè ci si ritrovi così soli a 60 anni.
Fender 07 settembre 2017 08:19
Questo e' il paese dove.... lasciamo stare. Lo sanno anche i sassi perche' non c'e' piu' welfare per gli italiani!
UltrasPice 06 settembre 2017 14:10
non fraintendetemi perché sono schifato come tutti da questa burocrazia e non-giustizia (che recentemente ha colpito anche me) tutta itagliana. mi auguro che la signora si sia rivolta ai servizi sociali avendo un reddito annuo e una situazione famigliare che le consente di essere inserita in graduatoria per l'assegnazione di un alloggio. naturalmente ogni comune ha un proprio bando con scadenza e criteri di assegnazione. alla fine dipende dalle abitazioni disponibili che rispettino i criteri di una singola persona...
scontenta 06 settembre 2017 13:47
questo è paese dove devi essere benestante, avere il lavoro e comprare la casa e, possibilmente, essere ben piazzato come conoscenze
è il paese dove se perdi il lavoro e non hai una casa finisci sotto i ponti o in auto
questo è il paese dove non ci si occupa di edilizia popolare da oltre vent'anni e dove si è costruito il 30 per cento più del necessario,lasciando sul territorio e nelle città abitazioni disabitate e fatiscenti
dove non si fanno dei favori ai profughi ma alle cooperative che lucrano su di essi
luciano62 06 settembre 2017 12:32
Questo è un Paese senza speranza né futuro se permettiamo che persone oneste non abbiano più una vita dignitosa nel momento che perdono il lavoro.
La gestione politica la si vede anche da queste cose, ma finché crediamo alle molte barzellette dei nostri politici in tv o sotto i gazebo elettorali...
LVNDNL 06 settembre 2017 11:41
Gent.ma Casanova Buttiamo fuori dalle case dell Aler Persone con Reddito Zero ma con Macchine di 15000/20000E. e Ridiamo una Vita Dignitosa a questa Donna.Grazie
miriam 06 settembre 2017 11:40
grande G.Rivera10, speriamo che qualcuno accolga il Tuo appello e possa ridare dignità a questa sfortunata Signora...
Druido 06 settembre 2017 11:09
Consiglio alla Signora di andare con la Sua macchina sotto la Prefettura e di rimanerci fino a quando non Le garantiranno un'assistenza in albergo pari almeno a quella dei clandestini, con relativa diaria....
G.Rivera 10 06 settembre 2017 10:48
Mi auguro che, chi è in grado, possa aiutare la Signora, magari dandole un posto di lavoro, in modo che possa tornare a vivere dignitosamente. Certo mi domando in che paese viviamo: buttiamo giornalmente un sacco di soldi per mantenere cooperative, che dovrebbero, teoricamente, occuparsi di poveri disperati, che a loro volta non fanno niente dalla mattina alla sera, invece di occuparci di tantissime persone in queste condizioni. Tutto questo solo perchè vogliono far guadagnare gli amici delle cooperative e vogliono assicurarsi un futuro bacino di voti, che schifo!
anonimusV 06 settembre 2017 09:23
Forse questa persona deve essere aiutata.Forse e' un suo diritto un gesto di aiuto.Ma la politica e' troppo impegnata a difendere i propri previlegi che per queste cose non ha tempo.Italia paese incivile.