NEWS
venerdì 22 settembre 2017 ore 17:17
Ss. Maurizio e c.
IL GIORNALE IN EDICOLA
LODI
Centro storico
Lodi: «La scalinata Federico II aperta entro fine anno»
13 settembre 2017

«Prevediamo di riaprire la scalinata Federico II per la fine dell’anno. Serve prima la messa in sicurezza della cabina elettrica da parte di Enel». Ad annunciarlo ieri sera in consiglio comunale l’assessore ai lavori pubblici, Claudia Rizzi. «Il complesso murario di piazza Zaninelli ha subito dei cedimenti strutturali, a causa della spinta del terreno sottostante. E’ stato quindi previsto un intervento con i vigili del fuoco, che hanno installato dei supporti – spiega l’esponente della giunta Casanova – dalle verifiche è emerso che anche la vicina cabina elettrica è in precarie condizioni statiche. E per la riapertura della scalinata è necessario un intervento da parte di Enel, che è previsto per il mese di novembre. Poi sarà necessaria la pulizia e la rimozione delle essenze arboree».

È stato il rappresentante di maggioranza Alberto Segalini (Lega nord) con un’interrogazione a sollecitare l’amministrazione municipale sul collegamento tra piazza Zaninelli e via Secondo Cremonesi, sbarrato e non percorribile da diversi mesi. In aula sono state anche esaminate altre due interrogazioni, entrambe di Giuliana Cominetti. La rappresentante di opposizione (gruppo civico) ha chiesto chiarimenti prima sui contenziosi aperti con il Broletto. «Stiamo facendo una ricognizione approfondita delle cause in essere – replica il sindaco Sara Casanova -. Abbiamo ereditato una massa critica di un ventennio di amministrazione. Stiamo facendo una riorganizzazione dell’ente. Vogliamo creare una micro struttura per trattare i ricorsi». Sempre Cominetti è tornata sul tema dei rincari dei servizi scolastici, aumenti che erano stati introdotti dal commissario comunale Mariano Savastano e che non stati revocati dall’attuale amministrazione. L’assessore all’istruzione Giusy Molinari in risposta ha annunciato che sta valutando alcune misure di rimodulazione delle tariffe. Infine discussione in consiglio sul referendum per l’autonomia lombarda previsto per il 22 ottobre, una mozione proposta dal capogruppo Lega Segalini: «È una consultazione in nome della giustizia e dell’equità per la Lombardia, tartassata da altre Regioni». Critico Simone Piacentini del Pd: «Ma perché spendere 50 milioni di euro per un referendum che non produce niente? Io non andrò a votare».

®Riproduzione riservata
INVIACI IL TUO COMMENTO
Commento (non deve superare i 1500 caratteri)
I commenti vengono moderati dalla redazione
5 commenti.
UltrasPice 16 settembre 2017 08:51
bruno non ho dato molta considerazione alla scalinata ritendo il fatto un lavoro di ordinaria amministrazione. il mio commento era riferito all'ultima parte dell'articolo sul referendum lombardo a mio avviso molto più importante e degno di riflessioni da parte degli altri commentatori.
bruno59 14 settembre 2017 19:13
Ok,ma dov'è il nesso con la scalinata?
miriam 14 settembre 2017 14:47
sottile osservazione UltrasPice...
UltrasPice 14 settembre 2017 14:33
credo sarebbe più utile un referendum per abolire le cinque regioni autonome che indirne un altro per aggiungere a queste la lombardia.
l’istituzione delle regioni a statuto speciale nell’immediato dopoguerra, avvenne per la prevalenza di preoccupazioni politiche: l’alto adige e la sicilia sull’orlo della secessione, la valle d’aosta per metà francese, la sardegna invocava l’autonomia per uscire da una miseria secolare, mentre il friuli venezia giulia (diventata speciale solo nel 1963) era più di là della cortina di ferro jugoslava che di qua. ma dopo quasi settanta anni, il mondo è molto cambiato e l’esistenza di enti così regolati non ha più alcun senso sul piano politico, e ancora meno sul piano economico.
bruno59 14 settembre 2017 08:12
La Lega che interroga la Lega.
Interessante prospettiva.