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Il sito ufficiale del turismo lodigiano è fermo al 2015
1 settembre 2017

Vai su Google, digiti “turismo, Lodi” e il motore di ricerca ti spedisce direttamente al sito ufficiale. Peccato che la vetrina per eccellenza del territorio, destinata a procacciare turisti, abbia contenuti aggiornati addirittura al 2015. Nella schermata iniziale

il programma della manifestazione Il Lodigiano e i suoi tesori e del Festival della Fotografia etica risale a due anni fa, quello della Rassegna gastronomica al 2016, senza traccia di informazioni aggiornate. Trovare subito l’Incoronata, magari con un messaggio accattivante, è impossibile. E non c’è traccia della cattedrale vegetale, nemmeno nelle immagini che scorrono sulla prima pagina. La griglia creata per cercare eventi e appuntamenti è praticamente vuota.

Il portale Turismolodi.it è stato presentato dalla Provincia di Lodi nel novembre del 2014, in vista di Expo 2015. È stato realizzato da Venice Bay, una società specializzata, con una spesa di 32mila euro, di cui 10mila sostenuti da Fondazione Cariplo e altri 10mila concessi da Regione Lombardia, mentre la parte restante è stata coperta da palazzo San Cristoforo.

Pietro Foroni, consigliere regionale della Lega nord ed ex presidente della Provincia, non ci va per il sottile: «Per quanto riguarda il turismo, il Lodigiano è all’anno zero», dichiara, «ci si salva solo perché la gente viene comunque a vedere l’Incoronata e la cattedrale vegetale, ma è tutto disordinato, per attirare la gente bisogna anche fare del marketing». Dal suo punto di vista, il discorso è però più ampio: «Il lavoro che avevamo avviato come amministrazione provinciale, dal 2009 al 2013, era precursore dei tempi. Nel 2016 la Regione si è ripresa la delega al turismo, che era stata assegnata alle Province, dal momento che non funzionava. Nel piano triennale è espressa la volontà di valorizzare tutta l’asta del Po. Come? Con i contenuti di cui ci eravamo occupati: le ciclabili, l’agrifood, il turismo religioso. La riforma Delrio è stata un disastro, oggi la Provincia non ha una regia per il turismo e non ha seguito più l’argomento, abbandonandolo. Mi riferisco non solo a una regia con i Comuni, ma al coinvolgimenti di attori privati, di agenzie e alberghi».

Foroni continua: «Abbiamo diverse manifestazioni, come la Fiera di Codogno, la Rassegna gastronomica, Arte e vino, solo per citarne alcune. Possibile che non si riesca mai ad avere un calendario comune di questi eventi? Altrimenti si rischia di essere autoreferenziali. Le potenzialità ci sono. Allo stesso modo, perché non intercettare sulla via Francigena tutti i pellegrini in arrivo anche dal Nord Europa?».

L’attuale guida di via Fanfulla, Mauro Soldati, non è disposto a incassare tutte le critiche: «L’impatto della riforma Delrio è evidente - commenta l’esponente Pd -, la nuova legge sul turismo assegna alle Province funzioni meramente tecniche e sposta la promozione in capo ai Comuni, mi sorprende che Foroni non lo sappia. La Provincia di Lodi ha fatto ciò che ha potuto, per legge non ha infatti possibilità di spese. Per aggiornare il sito ci vogliono un po’ di soldi. Nei giorni scorsi è stata fatta una ricognizione, anche sui siti, è mia intenzione convocare i Comuni attorno a un tavolo, noi possiamo mettere a disposizione strumenti, luoghi e la conoscenza del lavoro fatto. È chiaro che ci si abitua alle difficoltà, ma è giunto il momento di cambiare passo, anche per ciò che riguarda il turismo».

Greta Boni

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11 commenti.
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scontenta 06 settembre 2017 20:30
a parte l'utilità di un sito per i turisti (?), non si capisce perché tutto quello che è pubblico abbia costi spropositati
non si capisce perché sia solo importante la spesa, l'acquisto e poi segue l'abbandono
se il denaro fosse stato speso per sistemare qualcosa a Lodi, forse qualche turista sarebbe anche arrivato
a parte l'Incoronata, piazza della Vittoria,la Cattedrale vegetale, vorrei sapere per quale motivo il turista dovrebbe venire a Lodi
abbiamo una vaga idea di ciò che deve offrire una città turistica???
bruno59 05 settembre 2017 08:04
Già la scelta di metterci "2015" nel nome fu scelta veramente scaltra..
Trattorino86 04 settembre 2017 15:21
Infatti, 32k per quel template è una rapina... ma si sa, quando i soldi non sono propri e paga il collettivo non ci si fa problemi a spendere.
cecio89 04 settembre 2017 12:11
Devo essere stato inserito in una blacklist o bannato dal sito, perché i miei commenti non vengono più pubblicati :D

Questa volta non ho scritto niente di male, mi chiedevo semplicemente cosa spingesse un turista a visitare Lodi, tutto qua.
JMK 04 settembre 2017 11:14
Mi auguro che si tratti di un refuso, perché €32k per la realizzazione di un sito web sono uno sproposito. Ma chi autorizza spese del genere?! Anzi, riformulo la domanda: a chi sono andati in tasca tutti quei soldi, di cui €22k pubblici?
In secondo luogo, il turismo nel lodigiano è un investimento insensato se non a fini speculativi. Basti guardare ai vari punti di bike sharing, piuttosto che ai cartelli della Via Francigena, o ancora all’attracco delle barche a Corte Sant’Andrea. Da ultimo manca una rete di trasporti adeguata che consenta a chi non è automunito di spostarsi agevolmente.
peter25 04 settembre 2017 08:46
è questione di manutenzione... quindi non siamo capaci, basta vedere strade, verde pubblico e altro
kojak 03 settembre 2017 09:00
Il lodigiano è allo sbando. Basta guardare agli elementi minimi del decoro. La manutenzione delle strade, il taglio dell'erba ripariale delle strade provinciali e drlle rotatorie.. Le banchine delle provinciali di campagna collassate sotto il peso dei pesanti mezzi agricoli...
La cementificazione selvaggia senza alcuna regia lungimirante. Prima almeno si sapeva chi "comandava" e se ne intuivano le responsabilità. Oggi sembra davvero tutto allo sbando! Se questo è "il Crivello" con cui affrontano anche gli altri e ben piu importanti settori della vita pubblica...non ci si scandalizzi se oltre a non arrivare turistii....anche chi lo popola se ne va...
kojak 03 settembre 2017 08:47
Il lodigiano è allo sbando. Basta guardare agli elementi minimi del decoro. La manutenzione delle strade, il taglio dell'erba ripariale delle strade provinciali e drlle rotatorie.. Le banchine delle provinciali di campagna collassate sotto il peso dei pesanti mezzi agricoli...
La cementificazione selvaggia senza alcuna regia lungimirante. Prima almeno si sapeva chi "comandava" e se ne intuivano le responsabilità. Oggi sembra davvero tutto allo sbando! Se questo è "il Crivello" con cui affrontano anche gli altri e ben piu importanti settori della vita pubblica...non ci si scandalizzi se oltre a non arrivare turistii....anche chi lo popola se ne va...
anonimusV 02 settembre 2017 11:57
E' in linea con l'Italia ferma al 1997
Trattorino86 02 settembre 2017 10:15
Ma la domanda è, perché cercare "turismo lodi" su google?