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S. Ignazio d'Antiochia
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LODI
Dramma
Malore fatale in fabbrica
20 aprile 2017

Tragedia nello stabilimento Baerlocher di via San Colombano a Lodi. Un operaio 60enne ha perso la vita martedì notte mentre si trovava al lavoro nel reparto produzione. L’ipotesi è quella di un malore improvviso: l’uomo è stato soccorso subito dai colleghi e poi sul posto sono giunti i sanitari del “118”, ma per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sul caso ora è aperta un’inchiesta. La vittima è Antonino Milazzotto, residente a Massalengo con la moglie e da quasi quarant’anni dipendente della Baerlocher.

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13 commenti.
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anonimusV 24 aprile 2017 20:59
Condoglianze sentite alla famiglia.
Kohinoor 20 aprile 2017 23:49
scontenta
....ci sono lavoratori più volonterosi di noi ....
Ma di noi chi? di te ? !!!
Basta con questo slogan che non ci crede più nessuno, le aziende Italiane assumono gli stranieri per altri motivi e non perché gli Italiani non hanno voglia di lavorare.
.... "i sindacati si sono accorti solo adesso di quanto è accaduto negli ultimi vent'anni e a nostro sfavore"....
Interessante....vent'anni ci son voluti....
Spero non siano stati impegnati a proteggere esclusivamente in questi vent'anni il lavoro dei non Italiani seguendo il tuo stesso pensiero così patriottico devoto al nazionalismo.
PAMPURIO 20 aprile 2017 15:30
Aspettare politici e sindacati non serve a nulla. La pseudodemocrazia è morta da un pezzo.
A questo punto se non ci fosse stata la funzione dei 5 Stelle come catalizzatori e controllori del dissenso, disagio e rabbia qualcosa in più si sarebbe mosso.
Chissà..
scontenta 20 aprile 2017 14:37
la nostra è la società del "io speriamo che me la cavo", i sindacati si sono accorti ora di quanto è accaduto negli ultimi vent'anni e a nostro sfavore c'è che se non lavoriamo noi ci sono gli altri più disperati o più volonterosi
ciò non toglie che dovremmo fare qualcosa,non dico che dobbiamo rassegnarci solo che non vedo soluzione , dovrebbero vederla i nostri politici, o sindacati ma hanno altro da fare
PAMPURIO 20 aprile 2017 14:16
Scontenta, è vero quello che dici, ci hanno stritolato in una morsa da cui è difficile uscire. Per ora stanno vincendo loro (finanza, banche, confindustria e lobby diverse) con l'aiuto di governi compiacenti (Berlusconi e Renzi in testa) di giornaloni e giornalisti asserviti, magistratura che spesso, troppo spesso, si dimentica della sua autonomia, manager tagliatori di teste, intellettuali dormienti.
Però non dimentico il 14 luglio del 1789. La speranza è l'ultima a morire.
LouiseMichel 20 aprile 2017 13:40
Beh non è che quando sono iniziate a metà dell'800 le lotte dei lavoratori per salari più decenti e condizioni di lavoro più umane, la situazione dei lavoratori e la fame di lavoro fosse migliore di ora, ma si lottava. Ora credo che siccome ai più interessa non sembrare povero (quindi mutui da strozzo per macchine e case di livello per sembrare più ricchi di quello che si è) ci si mette nelle condizioni di non poter nemmeno rischiare di alzare un pochino la testa...senza parlare del fatto che nel privato i sindacati non fanno più molto per i lavoratori da decenni (mentre nel pubblico dove il rischio è nullo, difendono i peggio mascalzoni...). In ogni caso ci va di mezzo il lavoratore, mai il padrone. Caro Antonio, riposi in pace..
xenon 20 aprile 2017 13:26
Paolo: dei nostri governi, è più corretto. La fila che c'è fuori dalle aziende, scontenta & co., è quella degli stranieri che, pur sapendo di essere sfruttati, stanno al gioco.
scontenta 20 aprile 2017 12:38
@Pampurio, hai ragione ma qui siamo nella situazione di Furore di Steinbeck,se osi dire qualcosa ti licenziano, se non lavori tu c'è fuori la fila
chiunque ormai è rassegnato ad accettare qualunque situazione pur di lavorare e se non ci va bene in Romania gli stipendi sono meno di un quarto rispetto ai nostri
PAMPURIO 20 aprile 2017 12:05
Che alla Baerlocher non interessi la salute dei lavoratori ci sta, che ai vari governi non interessi la salute dei lavoratori ci sta, che il popolo accetti e si rassegni a una vita da schiavi del lavoro NO.
miriam 20 aprile 2017 11:50
o paolo come hai ragione....Guarda se un uomo a 60 anni deve lavorare ancora di notte....Povero, mi dispiace! Sono vicina alla Famiglia