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Confartigianato
Tassa rifiuti, a Lodi è un salasso per le imprese
17 aprile 2017

Basta spostarsi di qualche chilometro e per ristoranti o bar la tassa rifiuti aumenta in modo sensibile. Anche se il gestore del servizio di raccolta è lo stesso, a Lodi per alcune categorie di esercizi e imprese la Tari risulta più pesante rispetto a Casale o Sant’Angelo. È quanto emerge da un’elaborazione dati di Confartigianato, che ha confrontato le tariffe applicate da alcune città del territorio.

«La situazione è fortemente disomogenea e crea uno svantaggio per alcune categorie produttive – analizza il vice segretario di Confartigianato Mauro Parazzi –. In un primo confronto, senza considerare agevolazioni e riduzioni, si nota che in termini generali c’è una forte difformità di tariffe sulla Tari, a parità di gestore del servizio. Abbiamo infatti selezionato tre comuni che hanno tutti Linea gestioni (gruppo Lgh)».

Dalla comparazione risulta che su 30 categorie, in 18 casi il coefficiente è superiore nel capoluogo e in alcuni è anche il doppio di Casale o Sant’Angelo. «La tariffa va calcolata sui metri quadrati dei vari esercizi o imprese, non sulla base dei rifiuti prodotti - aggiunge Mauro Parazzi -. Il diverso peso della tassa rifiuti sulle attività produttive si riscontra chiaramente nella ripartizione decisa dalle amministrazioni: a Casale il 69,59 per cento è caricato sulle utenze domestiche e il 30,41 per cento sulle utenze non domestiche, a Sant’Angelo il 65,47 per cento sulle utenze domestiche e il 34,53 per cento sulle utenze non domestiche, a Lodi il 56 per cento sulle utenze domestiche e il 44 per cento sulle utenze non domestiche. Va considerato inoltre che tante imprese pagano anche per il conferimento dei rifiuti speciali che producono, quindi la tassa è un pesante aggravio». Le differenze maggiori riguardano i ristoranti, trattorie e pizzerie, oltre ai bar, caffè e pasticcerie. Peraltro il capoluogo, guidato dal commissario Mariano Savastano, ha di recente deciso il rincaro della Tari sul 2017 per circa il 4 per cento, un innalzamento delle tariffe che ha sollevato le proteste di alcune associazioni di categoria. «Bisogna considerare che così com’è impostata la Tari contiene elementi di iniquità, perché il pagamento è legato alla superficie occupata e ai metri quadrati dei locali e non in base al criterio della produzione di rifiuti. La colpa è quindi senza dubbio del legislatore nazionale, ma i dati territoriali dimostrano che la politica locale può intervenire e fare la sua parte per introdurre dei correttivi – osserva il segretario generale di Confartigianato della provincia di Lodi Vittorio Boselli -. Ci confronteremo con i candidati sindaco per la città di Lodi proprio per chiedere una modifica della situazione della Tari, con il capoluogo che è disallineato rispetto ad altre città nonostante ci sia lo stesso gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti». La proposta dell’associazione Confartigianato imprese è quella di puntare su una tariffa puntuale, ovvero collegare il pagamento del tributo all’effettivo conferimento dei rifiuti.

Matteo Brunello

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7 commenti.
aterossakkom 26 aprile 2017 12:40
segue 2/2

"L’abbassamento della tassa rifiuti – sottolinea il sindaco, Simone Uggetti – è il risultato della riduzione dei costi del servizio, sia per la componente amministrativa di competenza del Comune che per quella operativa di competenza della società che gestisce raccolta a smaltimento. Gli effetti dell’estensione del sistema “porta a porta” hanno infatti comportato una crescita della quota di differenziata e quindi una diminuzione della frazione secca (e del relativo costo di conferimento in discarica), nonché un incremento dei ricavi da recupero di materiali riciclabili; tutto ciò pur dovendo scontare gli oneri degli investimenti sostenuti per il “porta a porta” ... e adesso che è successo ? non riescono più a far quadrare le spartizioni e gli stipendi dei protetti/adepti?
aterossakkom 26 aprile 2017 12:39
ma come... il 23/04/2016 scrivevano (fonte sito del comune) ...."Sotto il profilo della manovra tributaria, per quanto riguarda le imposte sugli immobili non ci saranno variazioni rispetto al 2015, ad esclusione del recepimento delle misure stabilite con legge nazionale (esenzione per le case di abitazione e riduzione dell’Imu sui cosiddetti “imbullonati” per le attività produttive). Le tariffe della tassa rifiuti subiranno invece una riduzione, concentrata in particolare sulle utenze domestiche, con sgravi anche per le categorie produttive che in precedenza sono risultate particolarmente svantaggiate dal passaggio nel 2014 dalla Tarsu alla Tari (ortofrutta, ristoranti e bar).

La riduzione delle tariffe della tassa rifiuti sarà accompagnata dalla conferma delle agevolazioni introdotte nel 2015 per le famiglie con 2 e più figli, di cui l’anno scorso hanno usufruito 286 nuclei famigliari (più altri 80 che hanno beneficiato di riduzioni per disagio economico).

segue 1/2
ARISTIDEZUCC 23 aprile 2017 21:05
Scusate ma la tassa è' sta messa da Savastano per i buchi di bilancio . Il bilancio non è stato approvato , è' stato segnalato dal M5S ma sembra quasi che non interessi a nessuno
scontenta 19 aprile 2017 20:32
se le spese sono per la raccolta, non si disturbino, mi diano la possibilità di portarmeli via da sola e per le spese amministrative , le rivedano!!!
PAMPURIO 19 aprile 2017 17:21
Lo smaltimento dei rifiuti incide solo per un 20%/25% del costo.
Il resto sono spese per il servizio di raccolta e trasporto e spese amministrative che incidono non poco.
scontenta 17 aprile 2017 19:36
certo,trattasi di gabella per la quale si raccolgono soldi e non del un pagamento di un servizio
pagare in base a quanti rifiuti si producono aiuterebbe non solo le nostre casse (intendo quelle dei cittadini e delle attività commerciali) ma alcuni ridurrebbero i rifiuti
in molti casi è possibile
ricordiamoci che i rifiuti sono un problema in termine di eliminazione, se non vogliamo inceneritori e discariche dobbiamo anche produrne meno
PAMPURIO 17 aprile 2017 14:26
Perchè alla fine non è una tassa che paga un servizio, ma un'imposta. Quando si deciderà di eliminare questo ingiusto balzello sarà troppo tardi.