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Colori
Trenta writer al lavoro per riqualificare il terminal bus di Lodi
17 febbraio 2017

Michael Jackson che dipinge Federico Barbarossa, il fondatore di Lodi, mentre di lì a due passi un cartello annuncia lo “street museum” della città. Il museo dell’arte di strada, pezzi di parete grondanti colore che si susseguono fino a raggiungere e superare il terminal bus. Non è un’allucinazione, anzi, a questo punto non c’è più alcun dubbio: questo è destinato a diventare “the wall”, il muro per eccellenza della città del Torrione.

Nei giorni scorsi una trentina di writer si sono messi all’opera per sistemare e dipingere il vecchio muro nei pressi della stazione, un’iniziativa portata avanti con il via libera della Provincia. Una collaborazione iniziata a Pieve Fissiraga, con il murales che ha interessato il sottopasso lungo la Lodi-Casello, la strada che porta verso l’A1.

A tenere le fila del progetto è Marco, 31enne titolare di Gringo Shop, il negozio di via Defendente specializzato nella vendita di prodotti del settore.

«Domenica scorsa è iniziata la riqualificazione del terminal bus di Lodi - racconta -, un muro di 240 metri. Si sono cimentati 30 artisti provenienti da Lodi, Milano, Torino, Modena e Bologna. Nella settimana precedente - aggiunge -, durante la notte, ho eseguito i lavori per rendere possibile l’evento, attraverso la riverniciatura e l’eliminazione delle vecchie scritte.Il lavoro è stato reso possibile grazie alla Provincia».

Il tema scelto per la street art è il seguente: “I monumenti di Lodi e i trasporti”. Ecco perché muro dopo muro si possono ammirare la rivisitazione del duomo, le colonne del centro storico e i diversi mezzi pubblici, dai pullman ai taxi, dall’aereo alla bici.

Dal momento che non tutti gli artisti coinvolti hanno portato a termine la propria opera, domenica ci sarà la possibilità, bombolette alla mano, di concludere il lavoro.

La speranza di Marco e dei writer è che la Provincia sia soddisfatta del nuovo “look” del terminal bus: «Ci piacerebbe intervenire su tutti i muri brutti e vandalizzati della città», confida Marco. E intanto incrocia le dita per il futuro.

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11 commenti.
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fra diavolo 20 febbraio 2017 12:57
Ottima iniziativa
scontenta 19 febbraio 2017 20:03
spero che gli sponsor facciano delle belle rotonde, come avviene in altre città
spero negli sponsor e non nei comuni, metti che avvenga un miracolo, però.............
andrealuzzi 19 febbraio 2017 18:49
questa primavera speriamo che la provincia trovi anche lo sponsor per tagliare l'erba non dico lungo le strade ,ma almeno sulle rotonde .
ARISTIDEZUCC 18 febbraio 2017 22:13
di sicuro un iniziativa da lodare per aver dato spazio ufficialmente ai writers. basta vedere in interenbt . ci sono murales degni di collezione. e poi sempre meglio di muri sporchi.
scontenta 18 febbraio 2017 15:38
non solo abbellisce,dà colore ma permette ai giovani di esprimersi,sono tenuti così ai margini....li rende partecipi anzi protagonisti
bruno59 18 febbraio 2017 14:34
Si..una bella mano di pittura per offrire spazio a sporcaccioni senza fantasia.
Meglio un disegno decente,no?
UltrasPice 18 febbraio 2017 10:41
Mah... anch'io non trovo l'iniziativa come miglioramento o riqualificazione anche se sicuramente in alcuni casi si vedono opere artisticamente valide ma a mio parere avrei preferito una bella mano di pittura magari contrastando il colore dei muri con quello delle colonne e relativi cappelli di copertura.
forse perché so un pò tròp vècc...
Barbacan 17 febbraio 2017 20:39
Mi piace! un intervento autorizzato, fatto con i crismi, può rendere sicuramente più vivace una zona grigia e squallida come quella della stazione. E sicuramente contribuirà a dar colore a Lodi, città ormai dai torni spenti.
giorgio 17 febbraio 2017 17:24
Mah ... sinceramente non mi sembra che un tipo di intervento come questo migliori o riqualifichi questa zona ... anzi me la fa sembrare ancor di più zona abbandonata
scontenta 17 febbraio 2017 13:47
ottima iniziativa!un po' di bellezza in mezzo a tanti edifici squallidi e fatiscenti