NEWS
giovedì 19 ottobre 2017 ore 23:54
S. Paolo della Croce
IL GIORNALE IN EDICOLA
CENTRO
palazzo delmati
A Sant’Angelo una task force per salvare il dialetto
11 ottobre 2017

Per costruire un ponte fra le generazioni e perché i giovani sappiano muoversi nel mondo 3.0 con un bagaglio di conoscenze che tenga conto anche della lingua dei padri. Nasce un gruppo di studio per valorizzare il dialetto santangiolino. E tutelare, anche e soprattutto coinvolgendo le generazioni più giovani, un patrimonio storico e culturale di rilievo. Che rende, di fatto, la città di Sant’Angelo, un’isola linguistica a sé in tutto il panorama lodigiano.

Il primo step, sabato mattina, nella sede del municipio di piazza monsignor De Martino, quando l’assessore alla cultura Luisella Pellegrini ha convocato un gruppo di appassionati cultori di storia e tradizioni locali.

®Riproduzione riservata
INVIACI IL TUO COMMENTO
Commento (non deve superare i 1500 caratteri)
I commenti vengono moderati dalla redazione
20 commenti.
<< < 1 2 > >>
bruno59 17 ottobre 2017 06:56
Magari cumincia ti..
anonimusV 16 ottobre 2017 12:12
Te vegn propri da di' : andi' a da' via i ciap insema al voster asesur e al voster dialet.Se vuri' fa' impara' el dialet fi' i scoi serali de dialet almen insci' chi vurara' impara' gavra' una pusibilita de capig un quei cos.
scontenta 15 ottobre 2017 20:32
ognuno studi pure tutti i dialetti che vuole, non tutti sono di pura razza lodigiana, se un genitore è milanese e uno lodigiano come si fa?
si deve studiare il santangiolino se si vive a S.Angelo?
comunque più si sa meglio è, oltre all'italiano però
prima della televisione in italia la maggior parte degli italiani parlava solo il dialetto locale, la televisione ha unito l'Italia in un unica lingua, ora dovremmo parlarla e scriverla bene, se possibile
se possibile dovremmo parlare bene anche l'inglese perché altrimenti tra un po' saremo in Europa come i veneti che non capivano i napoletani, i milanesi che non capivano i bergamaschi ecc ecc
Non è necessario sostituire, bisogna invece aggiungere


xenon 14 ottobre 2017 09:16
E' alquanto strano che gli accoliti di Pontida critichiamo la difesa del dialetto.
lucia 13 ottobre 2017 21:09
Eppure il dialetto santangiolino è un misto di francese,spagnolo,tedesco,longobardo,celtico....È affascinante.Se si dovesse sapere o studiare solo quello che serve nell'immediato,allora a cosa serve studiare di arte,musica,letteratura,storia...Contrastare una iniziativa di questo genere ,per partito preso,vuol dire votarsi proprio al provincialismo più becero.
Fender,a San Angelo da anni sono all'opera appassionati e anche molto preparati.
bruno59 13 ottobre 2017 21:08
Fender,io sono a posto..
E poi una volta che ha capito,che fa?
La teppa non ha una sola lingua..
Meglio imparare una lingua per viaggiare o conoscere..o tutte e due.Magari anche leggere e capire..
Pensi che i giornali italuani traducono la parola "sumario" ina spagnolo riferendosi ad un processo come "processo sommario", mentre significa "processo per direttissima"...Così hanno modo di sproloquiare sulla giutizia altrui..
Fender 13 ottobre 2017 08:16
Noi di madrelingua italiana, invece, dovremmo imparare lo spagnolo... in modo da capire cosa dicono i componenti delle bande di "latinos" che impestano citta' come Milano. E' questi "ospiti" non parlano e basta...
jena 12 ottobre 2017 19:15
Povera miriam intanto impara a scrivere in italiano. Poi passa al dialetto. T'e' capii ?
UltrasPice 12 ottobre 2017 15:48
la luisella l'asesùr ala cultura la gà dìt:
mi la vedi cusì !!!
miriam 12 ottobre 2017 10:56
quelli del'IO IO IO...lasciamoli stare!...bruno59 hai una moglie che ha testa :)