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Festa dell’Uva a San Colombano: vendemmia di grande qualità
22 settembre 2017

Ancora pochi grappoli e, alla vigilia della 60esima Festa dell’uva, si concluderà la vendemmia sulle colline di San Colombano. Tra i filari – spiega la Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza sulla base delle rilevazioni fra i produttori – la raccolta ha fatto registrare un calo medio fra il 10 e il 15 per cento, in particolare per lo Chardonnay. A pesare sono state le brinate di primavera, che però a San Colombano hanno colpito in maniera drastica rispetto alla Franciacorta bresciana o all’Oltrepo pavese dove i tagli sono stati anche del 30%. “Nonostante il calo – spiega Diego Bassi, 61 anni, viticoltore con 6 ettari a vigneto e presidente del Consorzio Vini Doc di San Colombano – quest’anno la qualità delle nostre uve ha raggiunto livelli mai visti grazie anche un’estate asciutta che ha aiutato la maturazione e la salubrità dei grappoli. Erano lisci e puliti come le guance di un bambino”.

La prima parte della vendemmia ha riguardato i bianchi e in questi giorni si è finito con le rosse Croatina, Barbera e Uva Rara. La produzione media della collina, dove sono attive 13 aziende vitivinicole, si aggira sui 2 milioni di bottiglie, bevute in prevalenza sul mercato milanese e lombardo, ma un po’ di vino finisce anche in Cina, Canada, Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti. “Il San Colombano – spiega Alessandro Rota, Presidente della Coldiretti di Milano Lodi e Monza – è uno dei vini italiani testimonial d’eccezione della nostra agricoltura. A livello nazionale, l’export di vini Made in Italy ha superato i 5 miliardi e mezzo di euro, mentre l’intera filiera solo qui in Lombardia offre lavoro a circa 30mila persone fra occupati diretti e indotto. Il vino di San Colombano si sta affermando sempre più come un prodotto di qualità, curato sia nella produzione che nella commercializzazione grazie a un legame millenario con le colline a cavallo fra Lodi e Pavia”.

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3 commenti.
UltrasPice 25 settembre 2017 11:21
se pensiamo che all'estero si spaccia per vino quello fabbricato con polverine e succo d'uva concentrato e venduto come prodotto italiano...
bruno59 23 settembre 2017 18:02
Io ci credo poco che un fazzoletto di terra produca abbastanza vino da essere esportato in tutto il mondo..
Sicuri che sia fatto solo con uva di S.Colombano?
xenon 22 settembre 2017 17:23
Vendemmia di qualità va benissimo. I raccoglitori di uva sono italiani? Non vorrei che fosse il solito giochino, che chi raccoglie è stranieri e il vino lo comprano gli italiani. Quelli che lavorano naturalmente. Ci siamo capiti, no?