NEWS
martedì 17 ottobre 2017 ore 13:23
S. Ignazio d'Antiochia
IL GIORNALE IN EDICOLA
CENTRO
Progetto
Nel polo logistico di Massalengo nasce un “gigante” alto 27 metri
31 luglio 2017

Un gigante di metallo e cemento, alto oltre 27 metri, nel cuore della campagna lodigiana. E precisamente a Massalengo, località cascina Postino, nel contesto del polo logistico Fail. Destinato a magazzino automatizzato, per una superficie pavimentata di poco più di 4300 mila metri quadrati. Con uno scheletro di metallo, rivestito di pannelli isotermici, con tre fasce di colore, dal verde più scuro a quello più chiaro, con l’intento di mascherarne l’impatto visivo. Sulla scorta di quanto realizzato dalla Conter, a Borgo San Giovanni. Arrivano i progetti per l’ampliamento della logistica Fail tra Massalengo e Villanova, lungo la provinciale 23 Lodi Borghetto, già previsto da un lungo iter autorizzativo - che ha suscitato nel tempo non poche polemiche - , culminato nella sottoscrizione di una convenzione tra il Comune di Massalengo e la stessa proprietà, firmata fine giugno 2016, per la realizzazione del programma integrato di intervento già approvato in consiglio. Coinvolti complessivamente circa 120 mila metri quadrati di campagna già di proprietà della Fail, con una stima di 72 mila metri quadrati coperti da nuova costruzioni, da aggiungere ad un polo produttivo di rilievo, tra i più importanti del Lodigiano. La proprietà aveva 12 mesi di tempo per presentare i titoli autorizzativi per avviare i cantieri e nelle scorse settimane sono arrivati in Comune i progetti del nuovo disegno dell’area. In cui, come da prospetti del progettista, l’intenzione è quella di realizzare un solo capannone per una specifiche complessiva di 4321 metri quadrati, da destinare a magazzino automatizzato autoportante, realizzato con una struttura metallica, una base di calcestruzzo e una copertura in pannelli di lamiera zincata, per un’altezza monster di 29 metri complessivi - di cui poco più di 27 metri al sottotetto - ; molto più dei 12 metri dei capannoni vicini. Davanti al capannone per il magazzino automatizzato, nei progetti, c’è un ulteriore corpo di fabbrica destinato a servizi, con un’altezza però di 12 metri. Tra i punti fondamentali del patto tra Fail e Piazza della Pace, una contropartita economica milionaria, ovvero la tangenzialina di Motta Vigana, per un costo complessivo stimato di 2,7 milioni di euro, interamente a carico del privato, che al momento della stipula della convenzione ha anche consegnato al Comune di Massalengo una fideiussione pari allo stesso importo concordato per la costruzione della nuova strada, prevista per alleggerire dal traffico pesante il centro abitato di Motta, tagliato in due dalla provinciale 23. E in cui i residenti, con le case che si affacciano direttamente sul sedime stradale, sono da anni alle prese con i disagi causati del via vai di mezzi pesanti, che causano vibrazioni e inquinamento acustico. Al punto che per due anni consecutivi il Comitato Pro Tangenziale, quest’anno raccogliendo anche oltre 500 firme, ha chiesto la chiusura notturna del tracciato della provinciale, per uno stop ai tir dalle 22 alle 6 del mattino. Per il via libera all’intero progetto di ampliamento, i comuni di Massalengo e Villanova, nel 2013, avevano sottoscritto un protocollo di intesa con la Provincia di Lodi e la proprietà, in cui erano stati stimati circa 200 nuovi posti di lavoro con i capannoni.

Rossella Mungiello

Nome: 20170730125310_Mungiello.xml

Path: /Agenzie/Testi/2017/07/30/CollaboratoriTesti

Battute: 3283

Parole : 523

®Riproduzione riservata
INVIACI IL TUO COMMENTO
Commento (non deve superare i 1500 caratteri)
I commenti vengono moderati dalla redazione
13 commenti.
<< < 1 2 > >>
anonimusV 11 agosto 2017 15:41
Forza lodi non mollare.Vogliamo primo posto nella classifica Tumori.
Frank 02 agosto 2017 20:32
Purtroppo o per fortuna,io conosco bene Massalengo da 60anni.Ho assistito a tutti gli scempi dei vari amministratori.Il patto per la tangenziale portera' altro inquinamento,traffico e le " bombe" ecologiche che circondano Motta Vigana grazie al vostro patto ve le tenete.
xenon 02 agosto 2017 17:27
Frank, sono anni che denuncio questo sfruttamento. Gli italiani si fanno sfruttare se sono alla canna del gas, gli stranieri non hanno scelta. Ecco perchè lavorano al nostro posto.
Cp Harlock 02 agosto 2017 13:06
Uff... burian... Cambia disco. È vecchio e rotto!
kiaretta36 02 agosto 2017 08:19
La tangenziale di Motta è un diritto dei residenti, non un vezzo.anche se l'ampliamento non venisse fatto, è diritto dei cittadini dormire, avere silenzio dal tramonto all'alba, non avere muri che tremano ad ogni passaggio. Noi di massalengo abbiamo pagato una parte della tangenziale di livraga per via di un assurdo parto tra comuni. Ora è il nostro turno e mi sembra il minimo. Ferrari è già proprietario dei terreni che sono oggetto di ampliamento, è purtroppo suo diritto terminarlo ed è lì che è nato il patto x la tangenziale.
Madital ha Delle scadenze imminenti x quanto riguarda la bonifica che mi auguro verranno rispettate. Per quanto riguarda Solbiati, immaginare un recupero industriale mette i brividi x l'impatto che avrebbe su chiesuolo.facile parlare se non si vive in questi luoghi...troppo facile.
burian 01 agosto 2017 23:57
Cp Harlock evabbè anche tu sei noioso a volte
cmq, nel frattempo leggiti A. Bordiga, Struttura economica e sociale della Russia d'oggi, 1966, dove si dimostra oltre qualsiasi dubbio che quello che tu chiami "applicazione del marxismo" non era altro che capitalismo di stato. Poi vai a cercarti Venus Project, dove vedrai, in forma molto naif, ingenua ed hollywoodiana, un esempio di futuribile "resource based economy".
Cp Harlock 01 agosto 2017 21:00
Burian che palle! Concetti giusti, ma basta con 'sta storia del capitalismo...! Il Marxismo è impraticabile: ha fallito ovunque si sia tentato di praticarlo, con i poveri divenuti sempre più poveri (ed incazzati). Il progresso è inarrestabile. Daltronde la sedia su cui sei seduto è capitalismo; lo smart phone che stai usando x scrivere è capitalismo. Quindi fattene una ragione e piantala con queste solfe!
Frank 01 agosto 2017 20:38
200 posti di lavoro.Diciamo altre persone sfruttate da coperative senza scrupoli.La guerra dei poveri continua.
Frank 01 agosto 2017 20:34
Ora ci dovrebbe essere il prefetto,che dovrebbe essere #sopra le parti#. SIgnor prefetto per favore fermi questo scempio.Obblighi il recupero delle aree dismesse,che sono fonte di inquinamento,prima di permettere altre devastazioni. Chi ha governato il territorio,permettendo la costruzione di logistiche fuori ogni logica di trasporti,servizi,etc...ora se la starà' ridendo,i soldi non puzzano...
Frank 01 agosto 2017 20:29
I cittadini di Motta Vigana invece di avere l'inquinamento davanti a casa,l'avranno dalla parte opposta.Come posso spiegarmi....si sono opposti,hanno combattuto,mostrando il petto,sguainando la spada... ed hanno resistito mettendosi a 90 gradi.