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Dramma
Gugnano, per Mario la solidarietà di Salvini
13 marzo 2017

(Ore 16) «Io e la mia famiglia perdoniamo Mario Cattaneo davanti a Dio: non vogliamo vendetta ma solo giustizia». Sono le parole di Victor Ungureanu, fratello di Petru, il romeno di 28 anni ucciso nella notte tra giovedì e venerdì a Casaletto Lodigiano. Il fratello delle vittima ha parlato ai microfoni della Rai fuori dall’istituto di medicina legale di Pavia dove era in corso l’autopsia.

(Ore 15) Sul dramma di Gugnano è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. «Dobbiamo capire se l’ipotesi della legittima difesa come prevista dall’ordinamento è adeguata a certe circostanze. Ma con la giustizia “fai da te” lo Stato si delegittima e questo non è un bene». Queste le parole del ministro a “L’Aria che Tira”, su La7. «La sicurezza non può essere delegata ai privati. Negli Stati Uniti, dove è passata l’idea che ci si possa fare giustizia da soli, c’è un tasso di omicidi molto alto», ha aggiunto Orlando.

(Ore 10) I cronisti se ne sono andati, le telecamere si sono spente. Sono quasi le 20 quando a Gugnano, in silenzio e lontano dai riflettori, arrivano prima l’onorevole leghista Guido Guidesi e quindi il consigliere regionale Pietro Foroni. Dopo pochi minuti davanti la porta dell’Osteria dei Amìs arriva Matteo Salvini. Una visita non mediatica, a cui partecipano anche il segretario della sezione Lambro dei Lumbard Giorgio Paini e il segretario provinciale Claudio Bariselli. Un incontro cordiale, durato quasi due ore, il tempo di mangiare qualcosa insieme, a Osteria chiusa. Salvini ha manifestato tutta la sua solidarietà a Mario Cattaneo, il 67enne ristoratore indagato per omicidio volontario per aver sparato un colpo mortale a un ladro rumeno di 28 anni nella notte tra giovedì e venerdì. Cattaneo ha apprezzato la semplicità con cui il leader leghista si è presentato, e anche il fatto di aver voluto venire a riflettori spenti.

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