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Le reazioni
Berlusconi: «Assurdo perseguire chi è costretto a difendersi»
11 marzo 2017

«Tragedie come quella di Lodi sono una sconfitta per tutti», ma «quando una persona è costretta a difendersi da sola sarebbe assurdo che venisse perseguita per questo». Lo afferma Silvio Berlusconi, annunciando che «Forza Italia vuole passare dalla legittima difesa al diritto alla difesa».

INTERVIENE IL GOVERNATORE MARONI

«Il ristoratore che ha reagito alla rapina è indagato per omicidio volontario. Siamo in un mondo al contrario». Lo ha scritto sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a proposito del titolare del bar che nel Lodigiano ha ucciso un rapinatore.

PARLA IL SOTTOSEGRETARIO FERRI


«La domanda di sicurezza che proviene dai cittadini, specialmente se si trovano costretti a difendere i loro affetti più cari e i loro beni da chi con violenza si introduce nella loro abitazione, è un tema che merita molta attenzione perché è giusto che ciascuno si debba sentire sicuro sempre e tanto di più all’interno della propria abitazione e domicilio, specie quando in casa ci siano minori». Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, intervenendo a LexFest, il festival nazionale dedicato alla giustizia e agli operatori del diritto e della informazione in corso a Cividale del Friuli fino al 12 marzo. «Il tema della difesa domiciliare - ha aggiunto Ferri - è stato oggetto, nel recente passato, già di un intervento riformatore in occasione della legge n. 59 del 2006 con cui si è introdotta una presunzione di proporzionalità tra difesa e offesa al verificarsi di determinate condizioni. Occorre valutare l’opportunità di intervenire assumendo come prospettiva quella della vittima, allargando le condizioni che possano rendere legittima la reazione delle persone aggredite. Siamo consapevoli - ha rilevato il sottosegretario - che, come afferma la Corte di Cassazione, non ogni pericolo che si concretizza nell’ambito del domicilio giustifica la reazione difensiva, ma è altrettanto vero che il magistrato non può non considerare anche la condizione di grave turbamento psichico in cui versa chi subisce una traumatica intrusione nel proprio domicilio». Ferri, dunque, ha affermato di «confidare in una discussione serena che sia in grado di affrontare con lungimiranza e senso della misura una questione della quale tutti avvertiamo l’attualità e l’importanza».

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