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Codogno, ambulanti in rivolta contro gli “straccivendoli”
26 luglio 2017

È la rivolta contro gli “straccivendoli”: gli ambulanti del mercato di Codogno protestano contro i banchi di stranieri che vendono indumenti usati e presumibilmente non igienizzati. «Tirano fuori i capi dai sacchi neri dell’immondizia e li buttano alla rinfusa sul banco, costumi da bagno a 50 centesimi e vestiti a 1 euro che non hanno visto neanche la “i” dell’igienizzazione. E poi ci fanno fare dodici vaccinazioni».

La preoccupazione degli ambulanti di Codogno è che questo genere di concorrenza finisca col penalizzare l’intera categoria:

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16 commenti.
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cloro62 28 luglio 2017 13:16
per chi trova i vari foglietti attaccati alla porta e ci chiede il perchè... consiglio di usare internet, oltre che per scrivere qui nel forum, per fare una bella ricerca usando google. provate ad inserire i riferimenti dei vari foglietti... grandi sorprese vi aspettano....
cloro62 28 luglio 2017 13:01
giusta protesta fattada chi paga le tasse (tutte) e vuole vedere la legalità!!! bravi ambulanti!!!
scontenta 27 luglio 2017 10:36
di sicuro ognuno di noi conosce qualcuno che potrebbe usare ciò che a noi non serve più
i cassonetti degli abiti usati non avrebbero in tal modo senso di esistere
angeloa 27 luglio 2017 08:28
Riguardo ai vestiti in noti supermarket ho comprato dei pantaloni a metà prezzo niente di particolare ma quando ho dovuto accorciarli un po' ho notato che una gamba era più lunga dell'altra e le sacche della tasche non erano uguali.Sono scarti di produzione che non hanno passato il controllo.Riguardo alle entrate in nero se il nero serve per fare: benzina (tassa accise)pagare bollo auto,prendere un abito(IVA) fare spesa ad un IPER e pagare le bollette (altra IVA )questo nero diventa grigio con le tasse indirette.
ISSOR1960 26 luglio 2017 19:02
Per principio gli abiti dismessi non li regalo alle onlus, perchè fanno tutti questa fine... venduti nei mercati. Non vanno alla povera gente. Andate al mercato di Lodi... Melegnano... San Giuliano M.se... trovate questi banchi a 50 centesimi, andando avanti... saranno sempre più fequenti questi venditori ambulanti. Dobbiamo rassegnarci.
Fender 26 luglio 2017 14:37
Tu offri i vestiti usati per i poveri e gli stessi vestiti finiscono in mano a questa gentaglia che se li vende.... altro problema...
cippalippa 26 luglio 2017 14:28
Anche io ho sentito dire che non bisogna dar retta a quei foglietti x la raccolta di indumenti che vengono messi fuori dalla porta, perché poi gli abiti finiscono in giri strani.
soncino@email.it 26 luglio 2017 11:52
il punto è un altro : i c.d. straccivendoli pagano le tasse o vendono tutto in nero ?
Nel primo caso sono liberi di applicare i prezzi che vogliono, nel secondo sequestro di tutta la merce, revoca licenza e multa salatissima
portuense 26 luglio 2017 11:30
la maggior parte di questa merce è quella dei cassonetti che ditte compiacenti riciclano.....oppure qualcuno ruba
angeloa 26 luglio 2017 11:18
Quasi ogni settimana vedo un foglietto alla porta del cancello con scritto se ho vestiti in buone condizioni da scartare ,Il problema non è questo ma come in tutte le cose ti fai sempre una domanda:" chi ci guadagna sopra"?La povertà produce povertà , per vendere bisogna abbassare i prezzi e per abbassare i prezzi si tagliano i costi della manodopera, se tagli la manodopera crei povertà.