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BASSA
Economia
La Bassi di San Rocco acquisita dalla Allied Group di Nibbiano
26 dicembre 2016

Impresa di famiglia piacentina, ma cresciuta dal 1962 in poi al di qua del Po, la Bassi Luigi&C Spa di San Rocco al Porto passa di mano ma rimane saldamente italiana, anzi emiliana: è di questi giorni la notizia dell’acquisizione da parte della Allied Group di Nibbiano, guidata dal piacentino Valter Alberici.

L’azienda che dal 2000 si chiama Allied International ha rappresentanze in quasi tutti i continenti e si definisce leader nella fornitura di raccordi e tubazioni per gasdotti, oleodotti, produzioni di energia e impianti industriali. Con 50mila pezzi “a catalogo” e un polo logistico a Castelsangiovanni, il gruppo di Nibbiano quest’anno aveva già perfezionato l’acquisizione della piemontese Omp Mongiardino. La produzione della Bassi è in parte analoga a quella di Allied, ma l’azienda lodigiana vanta anche lavorazioni particolari come, ad esempio, quella del titanio e soprattutto della raccorderia pesante: l’obiettivo dell’acquisizione è evidentemente di creare sinergie e di inserire lo stabilimento di San Rocco in una consolidata rete commerciale. Tra l’altro la Bassi aveva acquisito nel 1994 la Metallurgica Bergamasca di Mapello (Bergamo) creando un altro marchio, Simas. In origine l’azienda fu fondata da Luigi Bassi e dal genero Italo Bersani, che si è spento nell’agosto dello scorso anno a 92 anni. Ricordato anche da diversi dipendenti come «uno che aveva insegnato come si deve vivere», aveva lasciato un’azienda che in quello stesso periodo era riuscita a diventare uno dei due fornitori italiani del gasdotto Trans-Adriatico (Tap) che trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale dal Mar Caspio all’Italia passando per Grecia e Albania. E in origine la Bassi era nata proprio con il gas e il petrolio, con le prime forniture al pozzo Agip di Cortemaggiore. Si è specializzata anche nei grandi spessori e nelle lavorazioni speciali e conta attualmente quasi trecento dipendenti. «Una realtà storica e conosciuta - così ha definito la Bassi il presidente di Confapi Piacenza, Cristian Camisa -. L’acquisizione è una sfida impegnativa ma sono certo che il gruppo continuerà a lavorare bene». L’acquisizione “made in Piacenza” è salutata con «piacere» anche dal direttore della locale Confindustria.

Bassi ha rappresentanze in Olanda e Inghilterra e prodotti certificati per il nucleare, Allied Group ha un network che tocca il Giappone, la Russia, il Medio Oriente e l’Oceania. Con l’acquisizione sicuramente Bassi diventa più vicina al mercato globale, dove per il made in Italy, conquistato da decenni il podio della qualità nell’impiantistica, la sfida saranno sempre di più anche i prezzi.

Carlo Catena

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