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lunedì 22 maggio 2017 ore 19:23
S. Rita da Cascia
IL GIORNALE IN EDICOLA
SANTO DEL GIORNO
S. Celestino V

Nato a Isernia, nel Molise, attorno al 121O, undicesimo figlio di una famiglia di contadini, Pietro del Morrone (il futuro papa Celestino V) cominciò molto presto a condurre una vita eremitica e a dedicarsi alla preghiera. La fama della sua santità varcò i confini della sua provincia e giunse fino a Roma mentre si celebrava un conclave che si protraeva da più di due anni. Nel luglio del 1294 i cardinali trovarono l'accordo sull'elezione del nuovo papa nell'umile eremita allora ottantenne, che assunse il nome di Celestino V. Sembrò avere inizio così una profonda riforma della Chiesa in un periodo di accesi contrasti religiosi e politici; tuttavia, quando si accorse delle pericolose manovre condotte da principi e cardinali attorno alla sua persona, cinque mesi dopo Celestino rinunciò al pontificato. A lui forse si riferisce Dante Alighieri quando, nel suo "Inferno", scrive di "colui che fece per viltade il gran rifiuto"; un gesto che non piacque al suo successore Bonifacio VIII che, per timore di disordini, lo tenne sotto custodia nel castello di Fumone dove Pietro del Morrone visse gli ultimi mesi della sua vita completamente solo. Morì il 19 maggio 1296 lasciando segni profondi nella storia della spiritualità. Fu proclamato santo da Clemente VI nel 1313.

(Nino Ravenna)

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