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lunedì 25 settembre 2017 ore 07:56
S. Sergio di Radonez
IL GIORNALE IN EDICOLA
SANTO DEL GIORNO
Ss. Ponziano e Ippolito

Successore di Urbano I, Ponziano fu papa dal 230 al 235, al tempo di Alessandro Severo, forse l'unico imperatore romano che non si volle intromettere nelle questioni religiose. Anziché approfittare di questo periodo di pace, la Chiesa conobbe la prima grave scissione al suo interno, che contrappose un antipapa al legittimo successore di S. Pietro. Il "pretendente" era proprio quell'Ippolito che poi si sarebbe pentito e avrebbe condiviso la sorte dello stesso Ponziano. E ciò avvenne anche in seguito alla ripresa delle persecuzioni contro i cristiani indette dal successore di Alessandro Severo, Massimino, che condannò tutt'e due ai lavori forzati in Sardegna. Si può quindi dire che Ponziano fu il primo papa ad essere deportato. Le dure condizioni di vita cui furono sottoposti li condussero rapidamente alla morte, ed è per questo che vengono venerati come martiri. Pochi anni dopo papa S. Fabiano fece trasportare i resti di Ponziano e Ippolito a Roma, dove il primo fu sepolto nel cimitero di Callisto, il secondo sulla via Tiburtina. S. Ippolito è ricordato anche come un fecondo autore di commenti biblici e di opere liturgiche.

(Nino Ravenna)

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